Anche in Italia si muove la macchina dell’emergenza per contrastare il coronavirus esploso in Cina (al momento le vittime accertate sono 56, circa duemila i contagiati). Il SIMIT, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, ha diffuso le proprie linee guide per la gestione dei casi sospetti.  Uno schema con le caratteristiche del virus e le misure adottate con le istruzioni per il comportamento per i medici sono state invece diffuse a tutti medici Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) di Roma e dell'hinterland.

Milano, task force di medici per i controlli sui voli in arrivo

E da domani sarà attiva una task force di 14 medici, convocata d’urgenza, che opererà all’aeroporto di Malpensa per i controlli sui voli in arrivo, in base al protocollo predisposto dal ministero della Salute per l’epidemia di Coronavirus in Cina. La federazione lombarda dei “medici di famiglia” ha già ricevuto la disponibilità da molti specialisti sul territorio, che in tempi brevissimi saranno chiamati a frequentare un corso di formazione specifico, per poi prestare servizio nello scalo, a partire da lunedì 27 gennaio.

I sintomi del coronavirus

I sintomi da monitorare sono: febbre, difficoltà respiratoria, tosse, dolori muscolari, cefalea, malessere generale. I segni radiologici: infiltrati interstiziali. "Occorre evitare i viaggi non necessari e adottare le misure di prevenzione generale, quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi, consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia, evitare luoghi di assembramento, mercati di animali vivi e morti, evitare il contatto stretto con pazienti malati o, in caso, non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con mascherina, similmente evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo si consiglia di tossire nell'incavo del gomito", è il consiglio da dare ai pazienti che si accingono a un viaggio.

Il parere dell'esperto

Secondo Walter Ricciardi, ex presidente dell'Istituto superiore di sanità e presidente della Mission board on cancer della Commissione europea, in questo momento il vero problema è “la mancanza di conoscenze scientifiche e di fiducia nei confronti della scienza e quindi dei vaccini che sta determinando una grande vulnerabilità”. "Il nostro Paese è uno dei più deboli”, in pratica una vera e propria “bomba microbiologica a orologeria” ha aggiunto l’esperto.