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Covid 19
15 Marzo 2020
10:41

Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Al Sud si può ancora evitare il disastro”

Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, ha lanciato un altro appello per contenere la diffusione dle Covid-19 in Italia: “La situazione reale nelle regioni del Sud è che il virus circola, ma c’è ancora un numero contenuto di casi. La grande opportunità rispetto a quanto successo al Nord è che si riesca a evitare l’esplosione di contagi grazie ai comportamenti di distanziamento sociale”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"La situazione reale nelle regioni del Sud è che il virus circola, ma c'è ancora un numero contenuto di casi. La grande opportunità rispetto a quanto successo al Nord è che si riesca a evitare l'esplosione di contagi grazie ai comportamenti di distanziamento sociale: se i cittadini riescono a essere rigorosissimi si riuscirà a garantire l'assistenza a tutti coloro che ne avranno bisogno". A dirlo è il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, in un'intervista al Mattino di Napoli,

"Le regole di prevenzione sono il cuore della sfida. Il ruolo di ognuno di noi è fondamentale", ha aggiunto l'esperto, parlando delle misure restrittive per il contenimento del coronavirus, che sono state adottate nell'ultima settimana con i decreti del governo.

"Non abbiamo dati certi di quanti siano rientrati dal Nord, però certamente in tanti possono potenzialmente portare il virus. Per questo è essenziale che chi ha certezza di essere stato a contatto con persone positive segnali la situazione alle autorità sanitarie e adotti le misure di quarantena anche in casa per evitare di mettere a rischio i familiari. A maggior ragione se si presentano dei sintomi", ha ribadito Brusaferro. "Ma le regole valgono per tutti e vanno seguite rigidamente, serve responsabilità. Non è una scelta opzionale, altrimenti il sistema sanitario non ce la fa ad assistere tutti".

"Stiamo vivendo il pieno della crisi, da una parte dobbiamo contenere il rischio e aiutare i territori, dall'altra siamo tutti impegnati a trovare soluzioni terapeutiche, organizzative, logistiche, di esperienza che rimarranno patrimonio del paese. Io sono fiducioso, le risorse ci saranno e il ministero della Salute si è già attivato fornendo precise indicazioni di potenziamento dei servizi in tutte le Regioni. L'obiettivo di tutti noi è dare la migliore risposta assistenziale ai cittadini soprattutto nei reparti che oggi sono in condizioni critiche, ossia l'area intensiva e sub-intensiva. C'è una luce in fondo al tunnel, dobbiamo agire insieme".

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