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Covid 19
18 Marzo 2020
19:38

Al cimitero di Bergamo arriva l’esercito a portare le bare dei defunti in altre città

È arrivato l’esercito al Cimitero Monumentale di Bergamo per portare le bare dei defunti in altre città dove le vittime del coronavirus saranno cremate: la provincia bergamasca è una delle più colpite dall’emergenza. Il sindaco Gori nei giorni scorsi ha denunciato l’incessante arrivo di salme nel cimitero e la necessità di utilizzare le chiese per accogliere le bare.
A cura di Chiara Ammendola
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I militari in arrivo a Bergamo
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Arriva anche l'esercito al Cimitero Monumentale di Bergamo dove a causa dell'emergenza coronavirus sono decine le bare che giungono ogni giorno: vittime che aumentano in maniera esponenziale nel territorio bergamasco come denunciato anche dal sindaco Giorgio Gori. Solo qualche giorno fa era stato diffuso un video che riprendeva le decine di bare allineate in attesa di sepoltura o di cremazione. E stando a quanto appreso da Fanpage.it l'arrivo dei militari dell'esercito è giustificato dalla necessità proprio di portare le bare altrove, verso i forni crematori di altre città. L'incessante arrivo dei defunti al cimitero ha reso necessaria un'ordinanza da parte del comune per autorizzare a posizionare le bare anche nella chiesa di Ognissanti. Anche le camere mortuarie sono tutte piene e secondo quanto raccontato da un addetto la situazione è drammatica: "Praticamente procediamo ormai a una sepoltura ogni mezz'ora… È una cosa mai vista prima".

Le onoranze funebri di Bergamo sono al collasso a causa delle continue richieste di intervento. La media di richieste giunte alle agenzie funebri è di oltre dieci telefonate all'ora e molte agenzie hanno potenziato il servizio di centralino: si tratta di un numero altissimo che spesso le agenzie non riescono a fronteggiare. Anche il forno crematorio di Bergamo non riesce a rispondere alle esigenze, la lista di attesa è di una settimana e quando è possibile, le sepolture vengono fatte alla presenza di pochi intimi e anche di domenica. È una tragedia senza fine quella che sta colpendo la città di Bergamo e la sua provincia, dove sono oltre 4mila i casi di covid-19, che piangono quasi quattrocento morti dall'inizio dell'emergenza coronavirus. Gli ospedali cittadini hanno finito i posti nelle terapie intensive e per le famiglie allo strazio della perdita si somma quello di non poter dare l'ultimo saluto ai defunti mentre il sindaco Giorgio Gori ha denunciato che molte sono le persone che muoiono in casa.

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