Concorso nell’Arma dei Carabinieri, reclutamento di 3081 allievi: bando, requisiti e come fare domanda

Il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha indetto un maxi concorso per il reclutamento di 3081 allievi carabinieri in ferma quadriennale per il 146° corso del 2026. I posti sono così ripartiti: 2134 riservati a volontari in ferma prefissata in servizio o in congedo, 915 per cittadini italiani, di cui 32 per candidati bilingue nella provincia autonoma di Bolzano.
Possono partecipare giovani con età compresa tra i 17 e i 24 anni (per i civili) o fino a 25 anni per volontari in servizio o congedo, con diploma di scuola media o superiore a seconda della categoria. Sono richiesti godimento dei diritti civili e politici, condotta incensurabile, assenza di condanne per delitti non colposi e comportamenti compatibili con la vita militare.
La domanda va presentata entro il 7 aprile 2026 tramite il sito ufficiale www.carabinieri.it, area concorsi. Il concorso prevede prova scritta di cultura generale e lingua straniera, test di efficienza fisica, accertamenti psicofisici e attitudinali e valutazione dei titoli. Il bando completo indica tutte le modalità di partecipazione e le prove da superare.
Il comando generale dell’Arma dei carabinieri ha indetto un nuovo maxi concorso per il reclutamento di allievi carabinieri in ferma quadriennale per l’anno 2026 (146° corso): il bando prevede ben 3081 posti.
Il numero di posti disponibili
Il maxi concorso per il reclutamento di allievi carabinieri in ferma quadriennale per il 146° corso del 2026 prevede complessivamente 3.081 posti, suddivisi per categorie, per garantire l’accesso sia a chi ha già esperienza militare sia ai civili. La ripartizione è la seguente:
- 2.134 posti riservati ai volontari in ferma prefissata (VFP) in servizio o in congedo;
- 915 posti aperti ai cittadini italiani che non hanno mai prestato servizio militare;
- 32 posti destinati a candidati con attestato di bilinguismo (italiano e tedesco) per esigenze di servizio nella provincia autonoma di Bolzano;
- 123 vincitori (tratti dalle categorie precedenti) saranno assegnati a specializzazioni in materia di tutela forestale, ambientale e agroalimentare.
I requisiti per candidarsi
Per partecipare al concorso per allievi carabinieri 2026, i candidati devono rispettare requisiti specifici che variano in base alla categoria di appartenenza e all’età.
Requisiti generali
Tutti i candidati devono possedere:
- Cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
- Condotta incensurabile e assenza di condanne per delitti non colposi;
- Limiti di età: dai 17 anni compiuti fino ai 24 per i civili, esteso a 25 per chi ha già prestato servizio militare;
- Idoneità psicofisica e attitudinale al servizio incondizionato nell’Arma.
Titoli di studio
Il requisito scolastico varia secondo la categoria del candidato:
- Diploma di istruzione secondaria di secondo grado (maturità): richiesto a civili e militari in servizio o in congedo dalla data stabilita dal bando;
- Diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media): ammesso esclusivamente per volontari delle forze armate in servizio o in congedo entro i termini indicati dal bando.
Come fare domanda
Per partecipare al concorso per allievi carabinieri 2026, la candidatura deve essere inviata esclusivamente online tramite il portale InPA. La procedura è completamente telematica e deve essere completata entro le 23:59 del 7 aprile 2026.
Per presentare la domanda, è necessario avere a disposizione alcuni strumenti digitali. Prima di tutto serve lo SPID, che può essere attivato comodamente da casa o da qualsiasi luogo, con riconoscimento facciale tramite webcam. È possibile seguire la procedura usando Zoom su PC, tablet o smartphone.
Inoltre, è richiesta una PEC intestata al candidato, necessaria per ricevere tutte le comunicazioni ufficiali. Anche in questo caso, l’attivazione è rapida e può essere completata in circa 30 minuti seguendo le istruzioni disponibili online.
Le prove previste
Il concorso per allievi carabinieri 2026 prevede un percorso selettivo articolato in diverse fasi consecutive, progettate per valutare le capacità intellettive, la preparazione culturale, la tempra fisica e l’attitudine al ruolo.
La prima fase è la prova scritta di selezione, costituita da un questionario a risposta multipla che copre vari ambiti: cultura generale (italiano, storia, geografia, matematica, geometria e scienze), educazione civica (Costituzione e cittadinanza italiana), logica e ragionamento verbale, informatica, storia e ordinamento dell’Arma, oltre a una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, spagnolo o tedesco.
Seguono le prove di efficienza fisica, obbligatorie e opzionali, tra cui corsa piana di 1000 metri e piegamenti sulle braccia, pensate per verificare preparazione e resistenza.
Completano il percorso gli accertamenti psicofisici, con visite mediche e controlli per valutare l’idoneità fisica, e gli accertamenti attitudinali, che includono colloqui e test per analizzare il profilo psicologico e la motivazione dei candidati.
Infine, viene effettuata la valutazione dei titoli, che considera esperienze e qualifiche pregresse. L’insieme delle prove assicura una selezione completa e rigorosa dei futuri allievi carabinieri.
Il percorso degli allievi dopo il reclutamento nell’Arma dei Carabinieri
Dopo il superamento del concorso, i candidati selezionati diventano allievi carabinieri in ferma quadriennale e iniziano il loro percorso formativo all’interno dell’Arma.
Durante questa fase ricevono addestramento teorico e pratico, finalizzato a fornire le competenze necessarie per il servizio, sia in ambito operativo sia nella conoscenza dell’ordinamento e delle procedure dell’Istituzione. Gli allievi affrontano attività di preparazione fisica, formazione professionale e istruzione civico-militare, volte a consolidare disciplina, capacità operative e conoscenze generali.
Completato il corso, gli allievi vengono assegnati ai reparti dell’Arma per iniziare la loro carriera effettiva come carabinieri, applicando le competenze acquisite e svolgendo le funzioni previste dalla legge e dal regolamento interno dell’Istituzione.