Sarà l'Alto Adige il primo territorio europeo a sperimentare il "passaporto verde": grazie ai benefici dell'autonomia regionale da lunedì prossimo, 26 aprile, in coincidenza con le riaperture della zona gialla in tutta la provincia di Bolzano scatterà la necessità di essere in possesso di un Corona-Pass per poter consumare i pasti all'interno di ristoranti, pizzerie e bar, quindi non solo all'esterno come accadrà invece nel resto d'Italia. Il progetto, che entrerà pienamente a regime dal 5 maggio – quando sarà possibile ottenere anche un QR Code – riguarderà il settore della ristorazione, cultura e tempo libero e si baserà su tra categorie: persone testate, persone vaccinate, persone guarite.

Come funzionerà il green pass dell'Alto Adige

Le persone testate con tamponi molecolari, antigenici o nasali, riceveranno il risultato via mail; i vaccinati con ciclo completo (una dose in caso di Johnson&Johnson) riceveranno un attestato direttamente dal centro vaccinale, e i guariti dal coronavirus dovranno richiedere un certificato di guarigione. Questi soggetti otterranno il ‘Corona-Pass'. L'iniziativa è strettamente collegata alla campagna ‘Testiamoci' che offre test nasali gratuiti su tutto il territorio e che da lunedì 26 si potranno effettuare in 69 dei 116 comuni altoatesini. Come ha precisato il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, "chi arriverà da altre Regioni dovrà rispettare le regole e quindi per entrare in un ristorante dovrà avere il Corona-Pass". I turisti che si recheranno in Alto Adige da altre regioni in ‘zona gialla' potranno usufruire dei centri test e delle farmacie per essere sottoposti al tampone. Il Corona-Pass fungerà da biglietto di ingresso per tutte le aree che nell'ordinanza provinciale sono definite Corona-Pass Areas, ovvero all'interno dei ristoranti (fino alle ore 22), in teatri, ai concerti e nei cinema (prenotazione e occupazione del 50% dei posti), prove ed esibizioni di cori e bande musicali (massimo 15 persone), musei, mostre, sport di squadra e di contatto, piscine all'aperto (dal 15 maggio), palestre, centri fitness, piscine coperte e centri sportivi (dal 1 giugno), fiere, convegni e congressi (dall'1 luglio) e strutture ricettive (check-in solo con Corona-Pass).