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Covid 19
8 Febbraio 2021
07:55

Come cambiano i colori delle Regioni oggi: in 4 restano arancioni, ma aumentano le micro zone rosse

Da oggi cambiano i colori di regioni e province in Italia: 17 sono in fascia gialla, solo 4 in quella arancione, cioè Puglia, Sicilia, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano. Ma aumentano le micro zone rosse a livello provinciale e comunale legate alle varianti del virus: da Perugia a Terni, dal Molise a Bolzano, ecco la nuova mappa con le ultime restrizioni.
A cura di Ida Artiaco
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Nuovo cambio di colore per regioni e province italiane: da oggi, lunedì 8 febbraio, in 17 sono in zona gialla, incluse la Sardegna, unica ad essere stata promossa in questa fascia, mentre solo in quattro restano arancioni. Si tratta di Umbria, Sicilia, Puglia e Provincia autonoma di Bolzano. Tuttavia, aumentano le micro zone rosse a livello provinciale e comunale per limitare la trasmissione del contagio, in particolare di quello legato alle varianti del virus. Ecco, allora, la nuova mappa aggiornata con i colori di Regioni e Province.

Regioni in zona gialla

Da oggi, lunedì 8 febbraio, saranno in zona gialla Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Valle d'Aosta, Veneto. In queste Regioni i bar e i ristoranti resteranno aperti fino alle 18, così come i negozi e i centri commerciali. Aperti anche i musei. Consentiti gli spostamenti all'interno della propria Regione, ma non all'esterno fino al 15 febbraio. Resta in vigore il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 del mattino.

Regioni e province in zona arancione

Solo quattro sono le regioni e province autonome in fascia arancione: stiamo parlando di Sicilia, Puglia, Umbria e provincia autonoma di Bolzano. Qui bar e ristoranti sono chiusi, consentito solo l'asporto e la consegna a domicilio. Chiusi anche i musei e vietati gli spostamenti al di fuori del proprio comune se non per comprovate necessità, motivi di lavoro o di salute.

Dove sono le zone rosse in Italia

Non mancano le micro zone rosse nelle aree in cui più circola il virus. Da oggi saranno in vigore restrizioni nella provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano, cioè Amelia, Attigliano, Calvi dell'Umbria, Lugnano in Teverina, Montegabbione e San Venanzo, così come stabilito da una ordinanza firmata dalla presidente Donatella Tesei a seguito dello scoppio di focolai legati alle varianti inglese e sudafricana del virus. Il resto della regione resta arancione. Zona rossa anche in 27 comuni del Molise: si tratta di Termoli, Acquaviva Collecroce, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi. "Erano giorni che seguivamo l'andamento dei contagi in Basso Molise, avendo notato una più rapida ed anomala diffusione del virus", ha spiegato il governatore Donato Toma. Paura varianti anche nelle Marche e in Abruzzo, dove sono state chiuse le scuole nei comuni dove si sono registrati casi tra gli studenti. Stesso provvedimento in vigore fino al 15 febbraio anche a Chiusi, in provincia di Siena. C'è poi il caso dell'Alto Adige, dove il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha confermato che da lunedì 8 a domenica 28 febbraio sarà attuato il regime di lockdown duro.

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