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13 Luglio 2021
08:22

Colpito dai proiettili durante l’agguato mortale a San Severo, il bimbo di 6 anni in coma e intubato

Dall’ospedale di foggia fanno sapere che la situazione è grave, il bambino è tenuto in coma, “intubato e connesso a un ventilatore meccanico per assistenza respiratoria”. Il piccolo è stato raggiunto da un colpo di pistola all’addome durante l’omicidio dello zio a SanSevero e nei prossimi giorni sarà operato.
A cura di Antonio Palma
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Restano gravissime le condizioni del bimbo di 6 anni colpito da alcuni proiettili durante l’agguato mortale allo zio mentre festeggiavano insieme la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio, domenica sera, tra le strade di San Severo, grosso cento alle porte di Foggia. Il piccolo è stato raggiunto da un colpo di pistola all'addome durante l'omicidio dello zio ed è ricoverato in coma farmacologico al Policlinico Riuniti di Foggia dove è stato trasporto d’urgenza subito dopo i fatti. Dall’ospedale fanno sapere che la situazione è grave, il bambino è tenuto in coma, “intubato e connesso a un ventilatore meccanico per assistenza respiratoria”.

Fondamentale saranno le prossime ore per capire se il suo corpicino reagisce alle terapie. I medici lo tengono sotto stretta osservazione e non è escluso un intervento chirurgico nei prossimi giorni. “Verrà strettamente monitorata l’evoluzione delle sue condizioni cliniche, soprattutto nelle eventualità che si renda necessario un intervento chirurgico nelle prossime ore o giorni” spiegano dal Policlinico foggiano assicurando che di lui in questo momento si trano occupando un tema di medici composto da una equipe multidisciplinare composta da rianimatori, chirurghi e radiologi.

Intanto proseguono le indagini della a squadra mobile di Foggia per accertare dinamica dei fatti e responsabili dell’agguato. Gli inquirenti hanno acquisito i video delle telecamere della zona ma anche i filmati girati da alcuni passanti che in quel momento stavano festeggiando in strada. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, era passata da poco la mezzanotte quando la vittima dell’agguato, il 42enne Matteo Anastasio, è stato raggiunto dai sicari mentre era a bordo del suo scooter in compagnia del nipotino di 6 anni e stava girovagando in città per festeggiare la vittoria degli azzurri. Autori dell’agguato due persone coperte da casco integrale a bordo di uno scooter di grossa cilindrata.

“Ciò che ci lascia scioccati è la ferocia bestiale di queste persone, che non si sono fermate neanche dinanzi alla presenza di un bambino, minacciando l’incolumità di un soggetto debole” ha dichiarato il sindaco di San Severo Francesco Miglio. I killer hanno esploso diversi colpi con una pistola calibro 7.65 che non hanno dato scampo ad Anastasio ferendo invece il nipotino. Il piccolo è figlio di Giuseppe Anastasio, fratello della vittima dell’agguato e anche lui morto ammazzato, il 5 febbraio 2017, sempre a San Severo. Giuseppe Anastasio nel 2002 uccise per errore Stella Costa, la bambina di 12 anni colpita da un proiettile vagante mentre andava a gettare la spazzatura. Il vero bersaglio era un “rivale” in amore che si salvò per miracolo.

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