Chi era Paolo Gaggero, l’operaio morto a Genova: travolto da un macchinario di diverse tonnellate

Si chiamava Paolo Gaggero, aveva 61 anni ed era un lavoratore esperto del settore dei serramenti. È lui la vittima dell’incidente mortale avvenuto lunedì mattina in un capannone industriale di via Sardonella, nel quartiere genovese di Bolzaneto, all’interno dell’azienda Sva. L’uomo stava lavorando come di consueto quando un macchinario pesante diverse tonnellate si è ribaltato travolgendolo. L’impatto non gli ha lasciato scampo.
Secondo le prime ricostruzioni, la tragedia si sarebbe verificata durante alcune operazioni di movimentazione di una pressa. Il macchinario era stato sollevato con martinetti e sistemato su speciali carrelli con ruote rinforzate. A un certo punto, però, qualcosa sarebbe andato storto.
A raccontare quei momenti è il titolare della ditta, Francesco Biaggini. “I macchinari erano stati sollevati con martinetti e posti su carriarmati con ruote molto robuste portati dagli acquirenti”. Poi, secondo quanto emerso, uno dei supporti sarebbe stato rimosso, provocando uno sbilanciamento improvviso della macchina. “Sembra che qualcuno abbia tolto un carroarmato e la macchina ha iniziato a sbilanciarsi. Il collega ha cercato di fermarla ma è stato travolto”.
Quando è scattato l’allarme sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con un’automedica, ma per Gaggero non c’era ormai più nulla da fare. I tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili.
La dinamica dell’incidente è ora al centro degli accertamenti condotti dai carabinieri e dai tecnici della prevenzione della struttura Psal della Asl 3. L’area del capannone in cui si è verificato l’incidente è stata posta sotto sequestro per consentire tutti i rilievi necessari.
Gaggero viveva a Quarto ed era una figura molto conosciuta nel suo ambiente professionale. Prima di entrare alla Sva, nel 2002, aveva gestito insieme al padre un’azienda che si occupava sempre di serramenti. Con l’ingresso nella nuova società aveva continuato a svolgere un ruolo tecnico di riferimento.
“Conoscevo Paolo da trent’anni – racconta il collega Umberto Cimino – abbiamo trascorso una vita insieme, eravamo un po’ cane e gatto, ma grandi amici”.
Anche Biaggini lo ricorda come un lavoratore molto stimato: “Qui non avevamo mai avuto incidenti prima d’ora, e non era la prima volta che Paolo partecipava alle operazioni di movimentazione dei macchinari. Abbiamo perso un ottimo tecnico”.
Poi aggiunge un ricordo personale: “Era una persona molto curiosa. Paolo era un ottimo tecnico, prendeva le misure, impostava il lavoro, prendeva gli ordini. Era un volontario della Croce Rossa”.
Oltre al lavoro, infatti, Gaggero dedicava parte del suo tempo al volontariato. Era milite della Croce Rossa di Sori, dove per anni aveva prestato servizio. Dopo la notizia della sua morte, l’associazione ha listato a lutto l’immagine del proprio profilo Facebook.
L’operaio lascia la moglie e un figlio, Daniele, che vive negli Stati Uniti, a Buffalo, dove ha conseguito un dottorato di ricerca.
La tragedia ha suscitato cordoglio anche nelle istituzioni. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha dichiarato: “La tragedia avvenuta questa mattina a Bolzaneto ci addolora profondamente. Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose. Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita”.
Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia: “Con dolore apprendiamo la notizia dell’incidente mortale avvenuto questa mattina in una ditta di Bolzaneto. A nome mio e di tutta la giunta regionale, desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima”.