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Chi era Bruno Savoia, vittima dell’esplosione della palazzina nel Veronese: salvi moglie, figlio e cognato

Bruno Savoia: aveva 69 anni ed era in pensione dopo una carriera nel commercio: è lui la vittima dell’esplosione nella palazzina a Negrar, nel Veronese.
A cura di Giorgia Venturini
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La vittima dell'esplosione nella palazzina a Negrar, nel Veronese, è Bruno Savoia: aveva 69 anni ed era in pensione dopo una carriera nel commercio. Ieri 24 febbraio una improvvisa fuga di gas ha fatto crollare l'edificio con all'interno, oltre all'uomo, anche sua moglie, il figlio e il cognato. Gli altri sono stati in poco tempo liberati dalle macerie, ma per Bruno Savoia non c'è stato più nulla da fare. Due dei feriti intanto sono stati accompagnati negli ospedali di Verona Borgo Trento e uno di loro è stato trasportato al centro Grandi Ustioni del nosocomio di Trento. Nessuno dei feriti è in grave condizione.

Stando alle prime informazioni di quanto accaduto, lo scoppio avrebbe interessato una zona mansardata, nella frazione di Prun. La fuga di gas e lo scoppio sono avvenuti al primo piano e in poco tempo è crollata tutta la palazzina. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, del personale Usar e dei cinofili: l'uomo è stato individuato in poco tempo sotto le macerie ma per lui tutti i tentativi di salvarlo sono stati inutili. Intanto sono in corso ancora gli accertamenti tecnici sulla palazzina: non è possibile al momento sapere se la fuga di gas sia stata provocata da una bombola difettosa o da una tubatura rotta.

Il sottosegretario di Stato al ministero dell'Interno, Emanuele Prisco, con delega ai vigili del fuoco, è intervenuto sull'accaduto: "Seguo con attenzione quanto accaduto a Negrar, in provincia di Verona, dove un'esplosione ha provocato il crollo di una palazzina di tre piani. Esprimo profondo cordoglio per la vittima estratta dalle macerie e la mia vicinanza ai familiari". E ancora: "Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti tempestivamente sul posto, operando in condizioni particolarmente complesse. Grazie al loro immediato intervento, tre persone sono state estratte vive dalle macerie e affidate alle cure dei sanitari".

Il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli, ricorda così la vittima: "Bruno Savoia era una persona molto conosciuta a Prun. La sua improvvisa e tragica scomparsa ha creato molto sconcerto nella comunità. Lo stato della palazzina dove è avvenuta l'esplosione, ci dice che è un miracolo che si siano salvate le altre persone che si trovavano all'interno. Faremo tutto il possibile per alleviare i disagi delle persone che stasera non possono dormire nelle loro case". Infatti dopo lo scoppio sono state fatte evacuare anche due nuclei familiari dalle abitazioni vicine.

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