È Corrado Stajano uno degli autori usciti alla prima prova della Maturità 2019 sul tema dell'Eredità del Novecento, insieme a Giuseppe Ungaretti e Leonardo Sciascia. Ancora in vita, Stajano è un giornalista e scrittore italiano. Nato a  Cremona nel 1930, è stato collaboratore, redattore, inviato della rivista Il Mondo di Mario Pannunzio, di Tempo illustrato, Panorama, Il Giorno, Il Messaggero. Dal 1987 al 2003 è stato articolista e inviato del Corriere della Sera. Dal 2003 al 2006 ha tenuto una rubrica sull’Unità e poi è tornato di nuovo dal 2010 tra le fila del quotidiano di via Solferino. La sua penna è stata scelta dal Miur per una delle tracce del tema d'italiano alla Maturità 2019. Il brano scelto dal Ministero dell'Istruzione è tratto dall'introduzione alla raccolta di saggi "La cultura italiana del Novecento".

È stato anche professore a contratto nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Padova nell'anno accademico 1985-1986, senatore della Repubblica come indipendente nelle liste del Partito Democratico della Sinistra nella XII legislatura dal 1994 al 1996 e ha fatto parte della Commissione Giustizia e della Commissione parlamentare antimafia. Compare nel ruolo di se stesso nel film Aprile di Nanni Moretti. Infine, nel 2014 Passaggi Festival gli assegna il Premio Andrea Barbato per il giornalismo.

Di cosa parla il brano "L'eredità del Novecento"

Il brano scelto per la traccia del testo argomentativo (Tipologia B) della prima prova della Maturità 2019 è tratto da "L'eredità del Novecento", che è l'introduzione scritta da Corrado Stajano per la raccolta di saggi "La cultura italiana del Novecento" edita da Laterza nel 2006. Qui il giornalista e scrittore passa in rassegna alcuni dei fatti salienti del secolo scorso dalle due guerre ai cambiamenti che queste hanno provocato nel tessuto sociale italiano. Molto importanti sono le sue riflessioni e  considerazioni sulla paura dell'ignote e sulle reazioni improntate al timore e allo smarrimento di fronte ai nuovi temi che la storia ci pone di fronte.