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Chi è Alex Manna, l’assassino reo confesso di Zoe Trinchero, la ex: “Ossessivo, non potevo parlare né uscire”

Il racconto della migliore amica di Zoe ed ex fidanzata di Alex Manna: “Per il suo comportamento non ne volevo più sapere, a lei non piaceva proprio e ora proprio lui mi ha tolto la mia amica”.
A cura di Antonio Palma
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Un ragazzo “possessivo e ossessivo, quando stavo con lui non potevo parlare né uscire con nessuno”, così la ex fidanzata descrive Alex Manna, il 19enne reo confesso dell'assassinio della 17enne  Zoe Trinchero. Un racconto ancora più agghiacciante perché la giovane Nicole era una delle amiche più intime della minore e assicura che tra vittima e omicida non vi era alcuna relazione sentimentale.

“Con me era ossessivo, non potevo né parlare né uscire con nessuno. Una volta ha sferrato un violento pugno contro la finestra per un motivo banalissimo: aveva litigato con suo fratello” ha raccontato a Repubblica la ex fidanzata di Alex Manna. Comportamenti che avevano spinto la giovane a lasciarselo definitivamente nell’aprile scorso. “Ci siamo lasciati perché non mi piaceva il suo comportamento e io non l’ho mai più sentito da aprile dell’anno scorso. Non usciva più tanto spesso con il nostro gruppo e con Zoe lui aveva solo una mera conoscenza”.

Che tra vittime e reo confesso non vi fossero mai stati atteggiamenti confidenziali lo ribadiscono in tanti e del resto Manna convive con un’altra ragazza. Eppure il 19enne ha raccontato che lui e Zoe avevano avuto una “breve storia” due o tre anni fa e di quello stavano discutendo.

Quella sera la giovane era andata in una birreria vicino al canale Nizza con altri tre ragazzi prima di allontanarsi con Alex Manna. “Abbiamo discusso, le ho tirato un pugno, ma non volevo ucciderla” avrebbe riferito il giovane durante la confessione seguita a un tentativo di depistaggio. Zoe è caduta da un’altezza di quasi 4 metri nel rio sottostante che ne ha causato la morte ma sul corpo aveva evidenti segni di percosse e altre ferite che farebbero pensare a un tentativo di strangolamento.

“Erano andati a fare un aperitivo tre mesi fa ma Zoe non mi ha mai detto che lui la importunava né che si fosse invaghito di lei” ha ribadito la ex fidanzato del 19enne, raccontando: “Io e Zoe stavamo sempre insieme e non mi ha mai detto o mostrato alcun messaggio o destato preoccupazioni a proposito di Alex. Anzi a lei non piaceva proprio”. A lei la diciassettenne aveva cercato di rivolgersi anche la sera stessa del delitto di Nizza Monferrato con una chiamata al telefono intorno alle 23 a cui però Nicole non ha potuto rispondere perché dormiva:  “Mi sento in colpa per non avere risposto. Era il nostro patto: quando una delle due andava in un luogo in cui non si sentiva sicura chiamava l’altra. Forse era questo che voleva fare Zoe quando mi ha chiamata”.

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