Alessandro Proto, il finanziere arrestato il 12 giugno scorso con l’accusa di aver truffato una donna malata di cancro (Ansa)
in foto: Alessandro Proto, il finanziere arrestato il 12 giugno scorso con l’accusa di aver truffato una donna malata di cancro (Ansa)

“Regola numero uno: per avere successo non occorre fare i fatti, basta inventarli e poi convincere gli altri che siano veri”. Parola di Alessandro Proto, il sedicente finanziere 44enne finito in carcere il 12 giugno scorso con l’accusa di truffa ai danni di una donna malata di cancro. “Un impostore”, come lui stesso si è definito nella biografia scritta assieme al giornalista Andrea Sceresini. Uomo d’affari privo di scrupoli, millantatore di operazioni immobiliari dei Vip, Proto incarna l’archetipo del nostro tempo: un dispensatore di post-verità (se non proprio menzogne spudorate) a chiunque sia disposto a credere in lui. Come il gruppo di almeno 10 persone che, dopo l’arresto del sedicente finanziere, ha contattato Fanpage.it per cercare di vendere il materiale della presunta truffa realizzata da Proto nei loro confronti.

Un successo basato sulle "bufale"

La storia di Alessandro Proto è un susseguirsi di “bufale”, spacciate per verità, a cui anche i giornali di mezzo mondo hanno dato credito, pubblicando, senza verificare, i comunicati stampa diffusi dall'astro nascente della finanza nostrana. Nel sito della Proto Enterprises, infatti, fanno ancora bella mostra le notizie delle operazioni finanziarie e immobiliari del fondatore. E così, l’incauto visitatore può vedere che Proto e Carlos Slim (magnate messicano e uno degli uomini più ricchi al mondo) comprano il New York Times. Oppure che Warren Buffet, un altro big della finanza mondiale, e Alessandro Proto hanno acquistato l'isola di San Tommaso, in Grecia, per 15 milioni di euro. “Attualmente le Società del Gruppo Proto hanno partecipazioni minoritarie in oltre 200 società sparse in tutto il mondo – si legge nel sito della Proto Enterprises – nei settori immobiliare, finanza, industria, comunicazione, alimentare, farmaceutico e biochimico”. Insomma, di fronte a queste informazioni, si potrebbe pensare di trovarci di fronte ad un importante imprenditore.

La "strana coppia" Proto–Buffet acquistano un’isola greca. La notizia pubblicata da Ansa e ripresa nel sito di Alessandro Proto
in foto: La "strana coppia" Proto–Buffet acquistano un’isola greca. La notizia pubblicata da Ansa e ripresa nel sito di Alessandro Proto

I precedenti dello spregiudicato uomo d'affari

Certo, una semplice ricerca in rete avrebbe dato anche altre notizie su Proto. E non proprio lusinghiere. Nel 2013, la Guardia di finanza di Milano arresta l'uomo d'affari e immobiliarista: l'accusa è manipolazione del mercato e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza. “Un'immagine di un abile truffatore in danno di sprovveduti investitori in cerca di liquidità al di fuori dei canali bancari", scriveva il gip Stefania Donadeo nel provvedimento d’arresto. L’imprenditore che voleva scalare addirittura l’editore del Corriere della Sera, finisce di nuovo nei guai con la giustizia dopo la denuncia di Anna, una malata di un cancro alla quale avrebbe sottratto 130mila euro con l’inganno. La donna, che ha incontrato Proto sui social, ha creduto ciecamente al suo racconto disperato. “Con bugie su figli morti e in clinica – ha denunciato Anna – mi ha spillato 130 mila euro”. La vicenda è stata raccontata in una puntata della trasmissione Le Iene andata in onda il 30 aprile scorso. “Sono caduta in un baratro fatto prima di pressanti richieste di denaro e poi di minacce legali a me e ai miei cari”, è la disperazione della donna.

La notizia fasulla che Alessandro Proto, assieme al magnate messicano Carlos Slim hanno comprato il New York Times
in foto: La notizia fasulla che Alessandro Proto, assieme al magnate messicano Carlos Slim hanno comprato il New York Times

La truffa partita da Instagram

Ma Alessandro Proto, nonostante i suoi precedenti, sembra essere riuscito a mietere altre vittime in tutta Italia. Dal suo profilo Instagram, infatti, il discusso finanziere avrebbe convinto i suoi followers ad investire assieme a lui. O meglio, a consegnargli somme di denaro con la promessa di guadagnare fino al 90-100%. “Sosteneva di avere delle informazioni riservate su operazioni molto ʻmediaticheʼ”, spiega Giuseppe, uno dei truffati che ha contattato Fanpage.it per venderci le prove del nuovo ʻcolpoʼ di Proto. “Ci aveva assicurato – continua Giuseppe – che entro tre-quattro giorni al massimo ci avrebbe restituito sul nostro conto corrente l’importo investito, più il margine di guadagno”. Gli ignari investitori si fidano, anche perché Proto invia ad alcuni di loro una specie di contratto da firmare. Ad altri, invece, basta la sua parola.

Tra le finte operazioni immobiliari di Proto figura anche la vendita di una villa al giocatore Cristiano Ronaldo
in foto: Tra le finte operazioni immobiliari di Proto figura anche la vendita di una villa al giocatore Cristiano Ronaldo

"Tutti devono avere la possibilità di arricchirsi con la finanza", parola di Alessandro Proto

“Come fate a dare queste percentuali?”, è la domanda retorica di Proto in uno dei video in possesso dei presunti truffati. “Voglio dare la possibilità di investire – dice convinto l’uomo d’affari – anche alle persone che non hanno grandi mezzi finanziari”. Un mecenate. E ne fa anche una questione di uguaglianza: “Non è giusto che ci guadagnino solo gli squali della finanza. Tutti devono avere la possibilità di guadagnare con le operazioni finanziarie”. Certo, non c’è molto tempo – assicura – per realizzare lauti profitti. Bisogna cogliere l’attimo e affrettarsi…

Il “genio” della finanza, però, non mantiene le promesse e, anzi, avrebbe continuato a chiedere altro denaro ai suoi investitori. “Avevo capito che era una truffa – sottolinea adesso Giuseppe – ma confidavo sul fatto che avevo in mio possesso tutte le prove per denunciarlo”. Documenti e altro materiale, tuttavia, che il gruppo di truffati ha cercato di vendere per 15 mila euro, in nero ovviamente, a Fanpage.it. Un modo, come loro stessi hanno ammesso, per recuperare la somma andata in fumo con gli investimenti fasulli promessi da Proto. Dopo aver perso i loro averi, alle vittime dello spregiudicato (e pregiudicato) finanziere chissà sia rimasta impressa la regola numero 1: “Per avere successo non occorre fare i fatti, basta inventarli e poi convincere gli altri che siano veri”.