Chemio con aghi sporchi, a processo infermiere nel Salernitano
Secondo l'accusa non avrebbe pulito a sufficienza gli strumenti usati per la chemio che avrebbero così trasmesso un'infezione ai malati di cancro che si sottoposero alle terapie. Per questo un'infermiere salernitano è stato citato in giudizio dalla Procura di Nocera Inferiore e ora sarà imputato in un processo a suo carico. Come racconta il quotidiano campano Il Mattino, l'uomo era dipendente di una struttura sanitaria oncologica di Nocera Superiore finta nel mirino della magistratura dopo le denunce di diversi pazienti che avevano contratto un'infezione dopo essersi curati nell'ambulatorio. I fatti risalgono a più di un anno fa quando, con una segnalazione al responsabile del servizio ambulatoriale, venne riferito di alcuni problemi registrati in sei pazienti sottoposti a chemioterapia nella struttura. La segnalazione provocò la chiusura momentanea dell'ambulatorio su decisione dell'allora direttore sanitario e un'inchiesta interna dell'Asl. Successivamente però i legali di diversi pazienti presentarono una denuncia facendo scattare le indagini della magistratura.
La difesa dell'infermiere: "Nessuna prova"
All'epoca gli inquirenti posero sotto sequestro anche l'attrezzatura del laboratorio individuando le parti offese e oggi, al termine delle indagini, la Procura ha chiamato in giudizio l'infermiere che era responsabile delle operazioni di pulizia e manutenzione dei cateteri venosi. "Le prove non sono sufficienti" assicura però l'avvocato dell'uomo, aggiungendo: "Siamo certamente addolorati e dispiaciuti per le sofferenze che hanno affrontato i pazienti, ma ritengo che la condotta dell'infermiere sia sempre stata improntata alla massima diligenza. È sempre stato ben voluto da tutti i pazienti, facendo spesso anche più di quanto gli spettava".