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Che tempo farà a Pasqua e Pasquetta, la tendenza meteo di Abelli: “Diversi scenari possibili”

L’intervista di Fanpage.it al meteorologo Simone Abelli, con cui abbiamo parlato della tendenza meteo per Pasqua e Pasquetta 2026. “I modelli non sono ancora concordi, potrebbero succedere diverse cose”, ha spiegato l’esperto.
Intervista a Simone Abelli
meteorologo di Meteo Expert.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Nonostante manchino ancora diversi giorni a Pasqua e Pasquetta, che nel 2026 ‘cadranno' rispettivamente domenica 5 e lunedì 6 aprile, c'è già chi si sta chiedendo che tempo farà per organizzare weekend fuori porta o le tradizionali grigliate con familiari e amici.

Non è ancora possibile definire con certezza quale sarà lo scenario meteo, ma grazie ai modelli possiamo tracciare una tendenza. Ne abbiamo parlato con Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert.

"La prima parte della settimana di Pasqua, quella di lunedì 30 marzo, vede di nuovo l'instaurarsi e il persistere di correnti nord-occidentali o settentrionali, con condizioni, almeno dal punto di vista delle temperature, molto simili a quelle dei giorni precedenti", ci spiega l'esperto.

"I valori dovrebbero quindi restare contenuti, non sembrano previsti arrivi di aria mite, ma continue discese di aria più fredda della norma. Queste correnti dovrebbero impattare in maniera maggiore sulle Alpi, la parte adriatica e il Sud. Le zone occidentali dovrebbero invece essere più protette", aggiunge.

Parlando della tendenza lunga verso Pasqua, "i modelli non sono ancora molto concordi, potrebbero succedere svariate cose", osserva il meteorologo.

La versione statistica della situazione tra 10-15 giorni vede infatti ancora l'alta pressione sull'Atlantico allungata verso Nord, con queste correnti settentrionali che dovrebbero continuare a interessare l'Italia.

"Ci sono versioni discordanti per cui è meglio non sbilanciarsi in questo momento. – precisa Abelli – Da una parte infatti potrebbe esserci un fine settimana all'insegna del sole, anche se con aria più frizzante".

"Dall'altra parte, invece, vediamo un pesante peggioramento tra Pasqua e Pasquetta, una versione totalmente in contrasto con l'altra. – aggiunge – Entrambe le situazioni infatti sono al momento probabili".

Con i dati attuali, invece, le risalite di aria calda sembrano lontane. "Per maggiori certezze bisognerà attendere", ribadisce ancora l'espero, che spiega: "Dipenderà tutto da come si posizioneranno queste correnti rispetto a dove si trova l'Italia".

Se impatteranno sulle Alpi e andranno sui Balcani, dovremo avere tempo stabile sul nostro Paese. Se invece dovessero scendere giù dalla Francia, potrebbero portare un peggioramento. – conclude – Si tratta ‘solo' di 500 chilometri che però sono significativi per la situazione meteo sull'Italia e per i modelli".

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