Dopo l'inchiesta di Fanpage.it sui soldati italiani morti a causa dell'uranio impoverito, arrivano le reazioni del parlamento. Ad intervenire è la capogruppo alla camera dei deputati del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo, insieme al deputato Gianluca Rizzo, che hanno fatto parte della commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito nella precedente legislatura.

La capogruppo Grillo: "Subito nuova commissione d'inchiesta"

"Dal lavoro che abbiamo prodotto nell'ultima commissione è arrivata a una definizione chiara e inequivocabile della questione" spigano la Grillo e Rizzo in una nota. "Eppure, come ha raccontato Fanpage nella sua ultima inchiesta, i nostri soldati ancora sono vittime di una burocrazia ottusa e di apparati dello Stato e della Difesa. Tutto ciò è inaccettabile". L'ultima commissione parlamentare d'inchiesta aveva raccolto una mole impressionante di materiali, dai registri dei poligoni di tiro in Sardegna come quello di Capo Teulada dove veniva alla luce il numero impressionante di "armi sporche" esplose fino alle audizioni di numerosi testimoni, tra cui molti militari ammalati di tumore e dei principali vertici delle forze armate. Proprio in una seduta della commissione il maresciallo Giuseppe Carofiglio, intervistato da Fanpage.it nell'inchiesta sull'uranio impoverito, ha raccontato il ritrovamento delle casse di proiettili all'uranio nel 1994 nell'armeria di Napoli in via Montagna Spaccata. Una prova questa, che testimonia come i vertici militari italiani erano a conoscenza dei pericoli dell'uranio impoverito già nella prima metà degli anni novanta, ma non hanno mai preso le opportune misure di sicurezza." Noi chiederemo in questa legislatura un'altra commissione di inchiesta per fare chiarezza su chi e come sta ancora uccidendo i nostri soldati, ammalati di uranio" concludono la capogruppo Grillo e il deputato Rizzo, che precisano che la nuova commissione d'inchiesta che chiederanno si dovrà occupare anche: "di tutte le problematiche dei militari e dei casi di suicidio tra le forze armate".

"Tanti campani inviati in missione senza protezioni"

Poco prima di morire anche Antonio Attaniese fu ascoltato dalla commissione d'inchiesta, l'audio delle minacce ricevute dal militare, fatte ascoltare nell'inchiesta di Fanpage.it furono acquisite dalla commissione. "Da cittadini campani non possiamo che esprimere molta preoccupazione di fronte alla storia raccontata nel servizio di Fanpage" sostiene il consigliere regionale campano del M5S Vincenzo Viglione in una nota.  "Siamo in una regione che vede molto spesso tanti giovani intraprendere la strada dell’impegno militare per sfuggire alla drammatica carenza occupazionale del nostro territorio, non è possibile accettare l’idea che uno Stato possa mandare i propri figli in giro per i teatri di guerra più pericolosi del pianeta senza adottare tutte le cautele del caso" prosegue Viglione ricordando come molti dei casi di militari ammalati di tumore dopo essere venuti a contatto con armi sporche riguardano ragazzi meridionali. "L'obiettivo è quello di fare piena luce su vicende come quella di Antonio e di tanti altri nostri connazionali, a tutela della loro sicurezza e del buon nome dello Stato italiano” conclude il consigliere 5 stelle.