Caso Luca Spada, la figlia di uno degli anziani morti in ambulanza: “Mi disse che gli avevano fatto qualcosa”

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Luca Spada
Vittorio Benini, uno dei pazienti trasportati sulle ambulanze e morti mentre era in servizio come autista-soccorritore Luca Spada, aveva detto alla figlia: “Mi hanno fatto qualcosa”. Secondo l’accusa, il 28enne, che il prossimo 15 ottobre sarà a processo per l’omicidio di una donna, avrebbe assassinato gli anziani iniettando aria in vena.

"Comunque, ieri in ambulanza mi hanno fatto qualcosa". Ricoverato nell'Ospedale di Santa Sofia, alla figlia che era andato a trovarlo all'indomani dell'arresto cardiaco che lo aveva colpito il 9 ottobre del 2025, Vittorio Benini aveva detto queste parole.

Il sassofonista forlivese di 84 anni, deceduto a quattro giorni di distanza, il 13 ottobre, è uno degli anziani che ora sono al centro delle verifiche della Procura di Forlì e dei Carabinieri su Luca Spada, il 28enne di Meldola che il prossimo 15 ottobre sarà a processo per l'omicidio di Deanna Mambelli, 85enne morta il 25 novembre 2025.

L'uomo è sospettato per la morte di altri cinque anziani pazienti trasportati sulle ambulanze mentre era in servizio come autista-soccorritore. Li avrebbe assassinati, nell'ipotesi dell'accusa, iniettando aria in vena.

In base al racconto fatto ai Carabinieri, la figlia di Benini, inizialmente, non avrebbe dato peso alle parole del padre ipotizzando che avesse confuso gli autisti-soccorritori dell'ambulanza con il medico del 118 intervenuto successivamente. Poi, qualche mese dopo, alla luce delle indagini per presunte morti sospette in ambulanza, ne avrebbe parlato con la sorella.

Questa ha raccontato di avere appreso la notizia del malore accusato dal padre in ambulanza, dopo avere ricevuto una telefonata proprio da Spada che, di fatto, l'avvisava dell'accaduto. Le altre due sorelle, sentite dai Carabinieri, hanno riferito di non aver mai parlato con il padre su ciò che potrebbe essergli accaduto in ambulanza.

Una di loro, ha raccontato che in Pronto Soccorso una persona rivolgendosi a suo padre avrebbe detto: "È lui che ti ha portato qui", indicando un uomo che chiedeva informazioni sullo stato di salute di Benini e che la donna non ricordava se potesse essere Spada.

Tre delle figlie di Benini hanno riferito di episodi di allucinazioni avute dal padre durante l'ultimo ricovero ospedaliero. Nella cartella medica erano testualmente indicati "pregressi episodi di delirium".

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