Caso Epstein, Roma apre indagini sugli italiani nei file e chiede agli Usa gli atti ancora segreti

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Epstein insieme a Ghislaine Maxwell.
Roma ha aperto un fascicolo sui crimini commessi da Jeffrey Epstein e chiede di approfondire i riferimenti all’Italia già esistenti negli Epstein Files. La Procura ha chiesto agli Usa di poter visionare anche gli atti finora rimasti riservati alla ricerca di nomi e riferimenti di italiani che possano aver avuto condotte penalmente rilevanti.

I riferimenti all'Italia nelle email e nei File di Epstein sono diventati la traccia di un'inchiesta: non più viaggi a Capri, Rom a o Milano, ma vere e proprie tappe in cui Jeffrey Epstein perpertrava le proprie violenze fuori dagli Stati Uniti.  La Procura di Roma ha aperto formalmente un fascicolo sui file di Epstein 

Nei giorni scorsi piazzale Clodio ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire la documentazione americana relativa al caso Epstein, compresi gli atti non resi pubblici. In parole povere, i magistrati italiani hanno chiesto a Washington di poter mettere le mani anche su ciò che finora finora è rimasto riservato.

Si tratta di un passo avanti per verificare nomi, viaggi, incontri e relazioni del finanziere morto in carcere. Non si tratta più, dunque, del vagliare le pagine già pubblicate dal Department of Justice, ma di una presa di posizione attiva nell'inchiesta sulle violenze sessuali di Epstein.

Lo scopo è verificare se all'interno della documentazione vi siano fatti rilevanti per la giustizia italiana. La Procura cerca cittadini italiani all'estero o persone che possano aver agito sul territorio nazionale prendendo parte attiva in episodi di natura sessuale perseguibili.

L'inchiesta nasce dall'esposto presentato a marzo dall'associazione Differenza Donna, che ha chiesto ai magistrati di indagare su possibili reati transnazionali di tratta, violenza e sfruttamento sessuale di donne, ragazze e minori. Nei file già disponibili, infatti, emergono ricorrenze di soggetti italiani e riferimenti non episodici a soggiorni nel nostro Paese con una rete di imprenditori, finanzieri, politici, accademici, diplomatici e celebrità di primo piano nella scena mondiale.

La giustizia vuole accertarsi che nessuno dei nomi italiani abbia acquisito condotte penalmente rilevanti. Le relazioni provate dagli Epstein files viaggiano da Parigi alla Polonia fino alla Norvegia. Nella mappa giudiziaria entra anche Roma, che al momento sta conducendo delle indagini ma non ha ipotesi di reato dalle quali partire.

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