L'Attaccabrighe

Carabinieri, nei secoli fedeli. Anche davanti alle disgrazie

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Capo cronaca Napoli
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I carabinieri che aprono le porte delle loro stazioni per ospitare le famiglie senza elettricità né riscaldamento dei centri coperti dalla neve e scossi dal terremoto ci ricordano la vicinanza dell’Arma alla cittadinanza nelle più disparate avversità.

Lo sappiamo, lo sappiamo quasi tutti quello che fanno ogni giorno. E se c'è qualcuno che ha bisogno di un ripasso stavolta c'è pure la foto. Valle Castellana e Nerito di Crognaleto sono due piccoli paesi tra i Monti della Laga, in provincia di Teramo, Abruzzo. E lì i carabinieri – come sempre accade – non sono stati a guardare: hanno aperto le porte delle loro stazioni dando ospitalità alle famiglie all'addiaccio, senza energia elettrica, scosse dai terremoti e dalla paura per un destino avverso da troppo tempo.

I carabinieri di provincia sono di solito dei giovanissimi, spesso nati dall'altra parte d'Italia. Vengono ‘adottati' dalla gente perbene nei piccoli centri, lavorano non solo sui fatti di criminalità ma sui problemi quotidiani. Tipo dare conforto a chi ha paura di qualcosa che non può controllare come una infinita sequenza di scosse telluriche. Il motto dell'Arma è «Nei secoli fedele». E la fedeltà si dimostra soprattutto nelle avversità, le più disparate. Non dimentichiamolo quando ci troveremo a commentare altre vicende che riguardano – in negativo – alcuni appartenenti alle forze dell'ordine.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo all'Università LUMSA di Roma. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012. Per Fanpage cura "Tufo", newsletter (e tanto altro) su Napoli.
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