Un giovane è stato brutalmente aggredito per aver difeso il fratello più piccolo. È accaduto alcune sere fa a Canosa di Puglia e il giovane aggredito è un ventiseienne affetto da una disabilità all'udito. L’episodio, a quanto ricostruito, si è consumato alla fine delle celebrazioni per la festa patronale di San Sabino, nell'area per le giostre allestita in zona Piano San Giovanni. Un gruppo di una decina di persone avrebbe avvicinato prima il fratello del ventiseienne e lo avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente per avere il suo smartphone. A quel punto il giovane originario di Cerignola (Foggia) ha provato a reagire e di tutta risposta il branco ha iniziato a spintonarlo e colpirlo a calci e pugni. A evitare il peggio è stato l'intervento di alcuni uomini della vigilanza che si trovavano sul posto. Alla fine gli aggressori sono scappati e il giovane è stato costretto ad andare al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta, dove gli è stata riscontrata una frattura del setto nasale e dove è ancora ricoverato. Guarirà in circa venti giorni. Gli agenti del commissariato di polizia di Canosa hanno avviato un'inchiesta per risalire ai responsabili in fuga dopo il pestaggio.

Le scuse del sindaco di Canosa al giovane aggredito

Intanto, in attesa che le indagini portino alla soluzione del caso, si registra la dura presa di posizione del sindaco di Canosa, Roberto Morra: “A nome dell’intera città porgo le scuse a Giuseppe e ai suoi familiari che in occasione della festa patronale sono stati aggrediti nei pressi di Piano San Giovanni – ha scritto su Facebook postando una foto del giovane picchiato -. Mi chiedo che razza di uomini sono quelli che si avventano contro un ragazzo solo, per giunta con una ridotta capacità uditiva, picchiandolo selvaggiamente e facendolo finire in ospedale. Allo stesso modo non posso che esprimere sdegno per tutte le persone che hanno assistito alla scena senza intervenire. Non mi stupirei se qualcuno dei presenti abbia ripreso la scena: qualora così fosse, lo invito a consegnare il filmato alle forze dell’ordine. Ora mi aspetto che tutti i canosini presenti al vergognoso episodio collaborino con gli inquirenti per assicurare un minimo di giustizia. In futuro mi auguro che venga meglio presidiata la zona delle giostre da parte delle forze dell’ordine, che invece sono state dislocate prevalente in piazza Vittorio Veneto. Canosa non è una città fuori controllo, ci sono uno sparuto numero di delinquenti a piede libero che hanno un nome e cognome. Occorre isolarli, denunciarli ed avviarli alla rieducazione. Sparare nel mucchio o peggio ancora, denigrare le istituzioni per raccattare qualche voto vuol dire essere complici degli stessi. La denuncia dei reati o delle notizie che possono aiutare gli investigatori, rappresenta l’unico modo per combattere la criminalità”.

Lo stesso sindaco è andato poi a trovare il ragazzo in ospedale: "Seppur provati nel corpo Giuseppe e suo fratello mi hanno sorpreso per lo spirito e la forza che mi hanno trasmesso", ha scritto in un post.