Per andare al lavoro una coppia di genitori affidava il proprio bambino di 11 anni al 60enne credendolo al sicuro in casa ma una volta entrato nell'abitazione dell'uomo in realtà per il ragazzino si aprivano le porte dell'inferno con abusi sessuali continui da parte dell'anziano. È la terribile storia di violenza che arriva dalla Sardegna dove nelle scorse ore i poliziotti del  Commissariato di Quartu Sant'Elena, nella città metropolitana di Cagliari, insieme agli agenti della squadra mobile del capoluogo sardo hanno tratto in arresto un sessantenne del posto con la pesantissima accusa di violenza sessuale su minore. Il blitz è scattato lunedì mattina al termine di una complessa e delicatissima indagine avviata la settimana scorsa a seguito di una segnalazione da parte del servizio 114 emergenza infanzia.

Gli uomini della squadra mobile cagliaritana, una volta informata la locale Procura della Repubblica, infatti si sono subito messi all'opera per accertare i presunti abusi sessuali commessi dal 60enne, avviando una intensa attività di monitoraggio a carico dell'indiziato. Il sessantenne è stato seguito e monitorato per giorni dai poliziotti che, dopo aver avuto riscontri alla segnalazione arrivata, lunedì hanno fatto scattare il blitz. I poliziotti sapevano che il bambino di 11 anni anche quel giorno sarebbe stato affidato per alcune ore al 60enne da parte dei genitori che dovevano andare la lavoro ed erano ignari delle violenze subite dal piccolo. Si sono appostati vicino al suo appartamento e quando l'uomo si è avvicinato al bambino lo hanno bloccato. L'uomo è finito in manette ed è stato trasferito in una cella del carcere di Uta.

Secondo l'accusa, le violenze sarebbero avvenute all'interno dell'appartamento dell'arrestato e sarebbe andate avanti per diverso tempo. Le indagini sul caso però non si fermano e proseguono anche dopo l'arresto per verificare se l'uomo possa aver abusato anche di altri minori con lo stesso metodo. Gli specialisti che hanno informato la polizia dei presunti abusi, infatti, hanno rivelato che, a causa impegni di lavoro, altri genitori erano soliti incaricare il 60enne di badare ai loro figli piccoli.