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Cade dall’impalcatura nel cantiere mentre lavora, Nino Spanò morto dopo due mesi in ospedale

Nino Spanò, operaio 51enne, è morto dopo 2 mesi di agonia in ospedale. L’uomo era rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Montagnareale, in Sicilia. Trasferito presso il Policlinico di Messina, ha lottato tra la vita e la morte per lungo tempo. Lascia due figli piccoli e la moglie.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Nino Spanò, 51 anni - foto dai social
Nino Spanò, 51 anni – foto dai social

È morto dopo due mesi in ospedale il 51enne Nino Spanò, operaio vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nel dicembre scorso a Montagnareale. L'uomo stava effettuando alcuni lavori di carpenteria in uno stabile in fase di costruzione insieme ad alcuni colleghi quando ha perso l'equilibrio, precipitando dall'impalcatura posta a tre metri dal suolo e battendo violentemente la testa sull'asfalto. Dopo essere stato trasportato d'urgenza presso il pronto soccorso dell'ospedale Barone Romeo di Patti, l'operaio è stato trasferito al Policlinico di Messina.

Il quadro clinico dell'operaio caduto dal pontile, stando a quanto emerso subito dopo l'ingresso in pronto soccorso per le prime cure del caso, era molto grave e per questo il 51enne è stato trasferito d'urgenza presso il nosocomio messinese. Dopo mesi di lotta tra la vita e la morte, Spanò è purtroppo deceduto. L'intera comunità di Oliveri, dove l'operaio viveva, è sconvolta da quanto avvenuto nell'esimo incidente sul lavoro.

Il paese si è stretto attorno alla famiglia dell'operaio che lascia due figli piccoli e la moglie. In tantissimi hanno ricordato "Piras" (così veniva chiamato) sui social network. Tra loro anche gli amici della Pro Loco. "Sono notizie che non vorremmo mai che arrivassero – hanno affermato in un lungo post -. Notizie che ci lasciano senza fiato, senza una spiegazione e senza un perché. Vogliamo dare forza alla sua famiglia, ai suoi due piccoli e alla moglie. Tutto il gruppo Pro Loco Oliveri si stringe al dolore della famiglia Spanó in questo momento delicato".

Cordoglio espresso anche da parte dell’amministrazione comunale: "Ci piace pensare che Piras – scrive l'amministrazione – stia già organizzando una partita a scacchi. Tutti noi ci stringiamo al dolore della famiglia Spanò-Calabrese per questa prematura scomparsa".

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