Brindisi, ex sindaco contro le giornaliste: “Usano meglio la bocca delle mani”
"L'informazione locale in mano alle donne. Alcune dimostrano di saper usare meglio la bocca che la mano". Non è una critica, ma un vero e proprio insulto sessista quello scritto su facebook da Giovanni Antonino, ex sindaco di Brindisi più volte finito alla ribalta nelle cronache locali, ultimamente per un avviso di garanzia per associazione a delinquere e riciclaggio con richiesta di proroga delle indagini da parte dei pm Giuseppe De Nozza e Marco D'Agostino. Evidentemente ad Antonino non è andato giù che i giornali – o meglio, le giornaliste – abbiamo fatto il loro mestiere, ovvero documentare una vicenda di qualche peso per un personaggio pubblico che, sulla sua pagina facebook, si definisce "uomo d'affari" ma che è accusato – insieme ad altre persone – di aver investito nel settore delle energie alternative per "riciclare" denaro sporco di dubbia provenienza.
Le cronache sulla vicenda evidentemente non sono piaciute all'ex primo cittadino che, di conseguenza, ha deciso di andarci pesante, facendo infuriare Ordine dei Giornalisti ed Assostampa: "I commenti pubblicati dall'ex sindaco offendono pesantemente le colleghe di Brindisi, cui va la solidarietà dell'Ordine e del sindacato dei giornalisti pugliesi, ma soprattutto qualificano l'autore, dal quale ci si aspetterebbe un opportuno ravvedimento". Antonino non solo non si è ravveduto, ma ha messo una toppa peggiore del buco: "Quanti equivoci su questo post: intendevo semplicemente dire che le giornaliste televisive, che fino a prova contraria usano la bocca, e che imperversano sui teleschermi, sono più brave di quelle che invece scrivono sulla carta stampata, visto il poco spazio di cui dispongono. Qualcuno ha potuto veramente pensare che mi fossi lasciato andare a commenti volgari? Che poi spesso non condivida quanto si scrive su di me, magari frutto di scarsa informazione, di deboli cognizioni giuridiche o di poco approfondimento è tutta un'altra storia".