Una coda di ben 40 chilometri si è formata lungo l'Autostrada A22 in direzione nord, tra Bressanone e il Brennero, a causa delle norme anti covid: chi è in viaggio verso la Germania infatti può entrare nel paese solo dopo essersi sottoposto a un tampone negativo Pcr o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Il test deve naturalmente dare esito negativo. A stabilirlo è stato il governatore della Baviera, Markus Söder, secondo cui dopo il boom di contagi delle ultime settimane la Germania non può permettersi una nuova ondata, né che nuovi focolai vengano causati da persone provenienti da paesi con un'alta presenza di varianti di coronavirus. La scelta del governatore bavarese sta causando gravi disagi al confine del Brennero, dove ogni giorno transitano migliaia di autotrasportatori italiani.

Intervistato da Il Dolomiti un camionista conferma: "Già ieri (14 febbraio ndr) ci sono stati molti problemi; dal canto suo l’Austria ha detto che non vuole diventare il parcheggio d’Europa per i tir, così chi arriva al confine viene fatto tornare all’area di servizio di Vipiteno ‘Sadobre' dov’è stato allestito un centro per i tamponi. Sono centinaia i colleghi che da ieri e oggi sono ammassati al freddo come bestie, con temperature ben al di sotto dello zero, in attesa di poter fare il tampone".

Nel tentativo di ridurre i disagi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quello della Difesa e quello dell'Interno hanno concordato che la Sanità Militare allestisca, a partire da stamattina, postazioni per effettuare i test agli autotrasportatori. I tamponi vanno eseguiti a tutti i veicoli i cui conducenti e occupanti siano sprovvisti di certificato attestante la negatività al Covid-19, tramite test (molecolare o antigenico) fatto nei due giorni precedenti. In assenza di un certificato, i veicoli vengono deviati verso l'A4, l'A23 per entrare in Austria attraverso il valico di Tarvisio, informa la Centrale di viabilità della Provincia di Bolzano.

Infuriata Conftrasporto-Confcommercio, che chiede al governo italiano di intervenire e propone, da subito, la reciprocità di trattamento, con test anche per chi proviene dall'Austria verso l'Italia. "La questione dei tamponi, obbligatori per chi entra in Austria ed è diretto in Germania, sta creando enormi disagi agli autisti dei Tir provenienti dall’Italia", osserva l'associazione di categoria.