È iniziato questa mattina alle 9 il click day tanto atteso per richiedere il bonus mobilità per bici e monopattini, ma il sistema è andato subito in tilt per le troppe richieste. Il concetto era chiaro: chi prima arriva è sicuro di ricevere il bonus, poi, man mano che il plafon da 215 milioni di euro si comincia ad assottigliare aumenta il rischio di rimanere a mani vuote. Come era prevedibile, questa tipologia di assegnazione del bonus si riflette da questa mattina sul portale e sull'app designati: pagine che fanno estrema fatica a caricare e si bloccano, e poi code infinite segnalate dagli utenti. "Aspetto da un'ora e mezza", scrive un utente alla redazione di Fanpage.it, "senza certezze, senza un ordine o un criterio trasparente, è una sorta di lotteria virtuale".

"Dopo aver aspettato il mio turno nella ‘sala d'attesa' il sistema mi ha dato venti minuti per completare l'operazione", segnala Ivan, un altro utente che sta cercando di ottenere il bonus. "Peccato che, presumibilmente a causa dell'enorme traffico, io non sia riuscito neanche ad accedere tramite il mio spid di posteID. È tutto bloccato, sia da pc che dall'app". In mattinata ci sono stati diversi stop sul portale: uno segnalato al via e un altro in tarda mattinata, con la scritta "impossibile raggiungere il sito" e "l'avanzamento della coda è in pausa". Le attese si sono fatte sempre più lunghe, arrivando fino a centinaia di migliaia di persone in lista, mentre a l'una e mezza il plafon disponibile era sceso di 16 milioni.

Sembra che la maggior parte dei problemi siano dati proprio dall'accesso all'identità digitale con PosteID, molti utenti lamentano grandi difficoltà dopo aver aspettato in coda per ore. "Il mio turno era alle 12.20, otto tentativi di collegarsi a Poste ID tutti andati in time out e alle 12.31 dice che sono scaduti i 20 minuti", racconta un'utente su Facebook. Un'altra utente chiede: "Non riesco a entrare con lo spid delle Poste, altri hanno questo problema?" e in molti scrivono di non riuscire neanche ad aprire l'app.

Il bonus consente di essere risarciti o generare un voucher per l'acquisto (che però non è detto che tutti gli esercenti accettino) di una cifra che vale fino al 60% del prodotto, che però non supererà comunque i 500 euro. Possono chiederlo tutti i cittadini residenti in comuni con più di 50mila abitanti o nei capoluoghi di provincia. Per accedere al portale o all’applicazione serve lo Spid, l’identità digitale. Vista l’enorme richiesta e secondo diverse stime, i fondi potrebbero non bastare: in questo caso il ministero dell’Ambiente ha già promesso che ne arriveranno ulteriori.