Potrebbe esserci un collegamento tra il caos dei treni che si è scatenato questa mattina dopo uno strano incendio fuori dalla stazione di Firenze e le battute finali del processo a 28 anarchici in corso proprio al tribunale del capoluogo toscano in merito alla bomba piazzata la notte di Capodanno 2017 alla libreria Il Bargello di Firenze, vicina a Casapound. È l'ipotesi che in queste ore stanno valutando gli inquirenti incaricati di indagare sui fatti dopo aver scoperto che i roghi alla cabina elettrica dell'Alta velocità vicino tra le stazioni di Firenze Rovezzano e Campo Marte sono con ogni probabilità di origine dolosa. Il sospetto è che alla base dei disagi, che hanno spaccato l'Italia in due per quanto riguarda il trasporto ferroviario, ci possa essere una azione dimostrativa da parte di gruppi anarchici collegabile al processo contro le 28 persone ritenute appartenenti alla stessa area anarchica.

Oggi infatti è stato il giorno dell'attesa sentenza del processo ai 28 imputati accusati a vario titolo di diversi reati tra cui il più grave è il tentato omicidio dell'artificiere della polizia di Stato Mario Vece, rimasto gravemente ferito a causa dell'esplosione dell'ordigno piazzato in città la note di Capodanno di due anni fa. Questa mattina, dopo le repliche degli avvocati difensori, i giudici della corte di assise di Firenze sono entrati in camera di consiglio poco prima delle 11 per prendere una decisione finale sulle sentenze. Il verdetto della Corte è arrivato nel pomeriggio di oggi quando in città è atteso anche l'arrivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini per la firma del protocollo di intesa tra ministero e Regione Toscana per l’attuazione del numero unico di emergenza europeo 112.

Anarchici: "Bisogna portare il panico"

Già da questa mattina in città infatti erano apparse minacciose scritte riferibili allo stesso processo sui muri di alcune strade. "La carta è solo carta, la carta brucerà" recitava ad esempio uno dei messaggi apparsi tra le strade di Firenze. Più tardi invece su un sito si area anarchica è apparsa quella che per gli inquirenti potrebbe essere una sorta di rivendicazione. Il testo non rivendica esplicitamente l'azione ma esulta per quanto accaduto. "Cosa è successo? All'alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell'Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una ‘vile provocazione'? Oppure, più' semplicemente ed umanamente, un gesto d'amore e di rabbia?" si legge infatti sul sito Finimondo.org. Il tutto, si ricorda sempre nel sito, avviene "dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici".

"Lo sappiamo che sbirri e giornalisti – abituati come sono o al mutismo dell’obbedienza o al coro del consenso — prenderanno queste nostre parole nientepopodimenoche per una «rivendicazione». Ma che ci volete fare? È più forte di noi. Non riusciamo a trattenere la nostra emozione nel constatare come questo gigante chiamato Potere abbia sempre e comunque i piedi di argilla. Come sia sufficiente accendersi una sigaretta all’aria aperta in campagna e sotto la luna per mandarlo in tilt. Come tutta la sua esaltata magnificenza, tutta la sua tracotante invincibilità, dipendano da fragili cavi disseminati un po’ dovunque. Talmente vulnerabili da poter essere neutralizzati persino da una lumaca" si legge ancora nella nota dal titolo "La strategia della lumaca , portare il panico alla superficie delle cose". Il risultato, spiega ancora il testo,  è che "la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata". Dai dati raccolti, la Digos fiorentina e la polizia ferroviaria prendono sempre più in considerazione la pista anarchica.

Il comunicato apparso sul sito Finimondo.org
in foto: Il comunicato apparso sul sito Finimondo.org

Nardella: "Firenze non si farà intimidire"

"Siamo estremamente dispiaciuti per quello che è successo, ma siamo anche molto arrabbiati. Si tratta di fatti gravissimi, voglio dire con grande forza che Firenze non si farà né intimidire né piegare da queste azioni intimidatorie per le quali chiediamo alle forze dell'ordine e alle autorità giudiziarie la massima celerità e severità nell'accertare i responsabili e punirli". Così il sindaco di Firenze Dario Nardella, ha commentato quanto accaduto oggi nel capoluogo toscano. "Queste situazioni non sono accettabili, creano danni pesantissimi, disagi pesantissimi non solo alla città di Firenze ma a tutto il Paese, visto che Firenze è uno snodo fondamentale del trasporto pubblico ferroviario", ha proseguito il primo cittadino concludendo: "Quello che mi preme dire è che fin da quando si sono verificati questi incendi la Protezione civile, il Comune di Firenze si sono adoperati per dare la massima assistenza ai viaggiatori".