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Bolzano, agricoltore muore schiacciato mentre è al lavoro in un fienile

La tragedia è avvenuta intorno a mezzogiorno di oggi a Lasa, in Alta Val Venosta. A perdere la vita un uomo rimasto intrappolato sotto un mezzo agricolo mentre effettuava alcuni lavori all’interno di un fienile.
A cura di Davide Falcioni
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Ancora una morte sul posto di lavoro, questa volta in Alto Adige. La tragedia è avvenuta intorno a mezzogiorno di oggi a Lasa, in Alta Val Venosta. A perdere la vita un uomo rimasto intrappolato sotto un mezzo agricolo mentre effettuava alcuni lavori all'interno di un fienile.

Immediati i soccorsi, arrivati sul posto con i vigili del fuoco del posto e un'ambulanza della Croce Bianca. I sanitari sono stati coadiuvati dall’elicottero Pelikan. Nonostante i tentativi di rianimazione la persona è però deceduta sul posto.

Nel primo trimestre del 2024 191 morti sul lavoro

In occasione dell'ultima Festa dei Lavoratori l'Inail ha aggiornato i dati inerenti le cosiddette "morti bianche". Nel primo trimestre 2024 le denunce di infortunio sul lavoro con esito letale sono state 191, cinque in meno rispetto alle 196 registrate nel primo trimestre 2023 (-2,6%) e 21 in meno sul 2019, ma 25 in più rispetto al 2020, segnato dalle chiusure legate alla pandemia, sei in più sul 2021 e due in più sul 2022.

A livello nazionale i dati rilevati a marzo evidenziano per il primo trimestre 2024 un incremento rispetto al 2023 dei casi mortali avvenuti in occasione di lavoro, passati da 148 a 151, e un calo di quelli in itinere, da 48 a 40. La diminuzione ha riguardato la gestione Agricoltura (da 20 a 18) e il Conto Stato (da 8 a 4), mentre l’Industria e servizi passa da 168 a 169 denunce mortali. Dall’analisi territoriale emergono incrementi al Sud (da 31 a 41 denunce), nel Nord-Ovest (da 60 a 63) e nelle Isole (da 16 a 17), e cali nel Nord-Est (da 41 a 38) e al Centro (da 48 a 32). Tra le regioni con i maggiori incrementi si segnalano la Lombardia e la Puglia (+7 ciascuna), la provincia autonoma di Bolzano (+5) e la Calabria (+4), mentre per i cali più evidenti il Veneto (-13), il Piemonte (-7), il Lazio, le Marche e l’Umbria (-5 ciascuna).

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