Bologna, studenti violano registro elettronico e si alzano i voti

A cura di A. P.
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Tredici studenti scoperti e denunciati dalla polizia postale, devono rispondere di frode informatica aggravata e falso.

Non erano soddisfatti del loro voto scolastico così hanno pensato di hackerare i computer della scuola e alzarsi i voti. È quanto accaduto lo scorso anno scolastico in una scuola superiore di Bologna dove un gruppo di tredici studenti, di cui uno solo maggiorenne, è riuscito ad accedere al registro informatico alzando i voti per loro e per gli amici in modo da migliorare le medie finali. Gli studenti però sono stati scoperti dagli insegnanti e denunciati alla polizia postale e per molti di loro oltre ai guai giudiziari è finita anche con la bocciatura. Gli studenti hacker erano stati tutt'altro che sprovveduti e molto attenti a inserire solo frazioni di punto, in modo da agevolare la media finale senza creare sospetti. A smascherarli però è stato il vecchio registro cartaceo. Un paio di insegnanti infatti avevano tenuto una doppia contabilità tra carta e on line così a fine anno hanno notato le incongruenze denunciando tutto al preside.

Indaga la polizia postale

La scuola ha fatto così partire le denunce all'autorità giudiziaria. Delle indagini si è occupata la Polizia postale con il coordinamento della Procura per i minorenni dell'Emilia Romagna. I giovani ora devono rispondere dei reati di frode informatica aggravata e falso commesso da privato in atto pubblico. Nei loro confronti la scuola ha anche preso provvedimenti disciplinari con voti bassi in condotta e abbassando tutte le valutazioni su cui c'erano dubbi, di conseguenza alla fine dell'anno scolastico per alcuni è scattata la bocciatura.

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