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Ryan, il bimbo di 6 anni ferito a Ventimiglia

Bimbo picchiato a Ventimiglia, il papà di Ryan al compagno della mamma: “Volevi farlo morire”

Il padre del piccolo Ryan, finito in ospedale a Ventimiglia dopo essere stato picchiato, risponde all’uomo indagato per la sua aggressione che ha negato di essersi scagliato contro il piccolo: “Volevi farlo morire”, ha scritto in un lungo post Facebook.
A cura di Chiara Ammendola
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Lo striscione dedicato al piccolo Ryan
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Affida a un post Facebook il proprio dolore per le parole pronunciate da Gianni C., l'uomo indagato per aver picchiato fino a mandarlo in ospedale il figlio Ryan, di soli 6 anni. Intervenuto a "La vita in diretta", programma tv in onda su Rai Uno, il 75enne, compagno della nonna del piccolo, ha negato di aver picchiato il bambino, ritrattando così la presunta confessione fatta dinanzi agli inquirenti nei giorni scorsi.

“Vi dico solo una cosa, che sono innocente e basta. Solo quello. Al bambino io non ho fatto male e basta”, le parole dell'uomo, accusato, così come la nonna di Ryan, di lesioni gravissime aggravate dal dolo. Dichiarazioni che hanno scatenato la rabbia di Simone, papà del piccolo: “Sono rimasto scioccato dal racconto di quel b.. e dal modo in cui sostiene di essere innocente – si legge nel lungo post social – ma con che coraggio, essere spregevole, dichiari la tua innocenza? Dopo dieci ore di interrogatorio hai detto di aver infierito con calci, pugni e bastonate su mio figlio e in diretta tv l'hai negato”.

“Con che coraggio continuate a fare scarica barile senza essere abbastanza maturi da prendervi le vostre colpe – ha scritto ancora – con che coraggio non riuscite ad ammettere al mondo intero che siete due mostri. Soprattutto dopo aver fratturato otto vertebre, rotto le costole che hanno perforato un polmone causando un'emorragia, fratturato la milza e causato una frattura scomposta al braccio con il quale mio figlio si è opposto, ha reagito, si è difeso con tutte le sue forze, mentre il tuo vero intento, era soltanto quello di farlo morire”.

Le condizioni di Ryan, ricoverato in ospedale a Genova, stanno migliorando. Soccorso lo scorso 19 dicembre a Ventimiglia, dove si sono verificati i fatti, e poi trasportato in eliambulanza all'ospedale pediatrico Gaslini del capoluogo ligure, al bambino sono state riscontrate fratture a otto vertebre e a un braccio, lesioni alla milza e la frattura di una costola che gli ha perforato un polmone.

Secondo gli inquirenti il piccolo sarebbe stato picchiato dal 75enne al quale era stato affidato dal padre, che lo avrebbe colpito ripetutamente, prima con dei calci e poi con il bastone di una tenda. L'aggressione inoltre si sarebbe consumata in due momenti diversi, l'uomo avrebbe infatti picchiato il bambino in casa e poi nel cortile dove si era rifugiato dopo essere scappato dalla furia del compagno della nonna. Ed è stata quest'ultima a caricarlo in macchina poco dopo e, insieme al 75enne, accompagnare il nipote dal padre.

Una versione che l'uomo avrebbe anche riportato agli inquirenti, come emerso nei giorni scorsi, salvo poi smentirla ieri durante il programma in onda su Rai Uno: “Non l’ho mai toccato questo bambino, l’ho cresciuto io, come faccio a fare del male a questa creatura? – le sue parole – mi dica lei come faccio a fare del male a questa creatura. Non ho mai fatto del male a questo bambino, mai. Questo bambino era la mia vita e tutti lo sanno”.

Alla domanda su come, secondo lui, sarebbe quindi uscita la notizia di una sua confessione, l'uomo ha replicato: "Io ho detto quello che sapevo e basta, ho ripetuto quello che mi era successo e basta".

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