neonato

La sua storia aveva commosso tutta l'Italia: Giovannino, nato ad agosto all'ospedale Sant'Anna di Torino, era stato abbandonato dai genitori perché affetto da una grave malattia rara, l'Ittiosi Arlecchino, che fa crescere la pelle sette volte più veloce del solito, obbligando chi ne è affetto a stare lontano dalla luce solare oltre a comportare una serie di difficoltà respiratorie e deformità facciali. Lo scorso 9 novembre il Comune del capoluogo piemontese aveva anche aperto un conto corrente a favore del bambino attraverso il quale raccogliere fondi necessari per aiutarlo. Alcuni dei nostri lettori, che hanno contribuito attivamente alle donazioni, ci hanno chiesto, pertanto, notizie sui versamenti e sulle condizioni attuali di Giovannino, dal momento che avrebbero inviato e-mail con richieste di informazioni a cui non sarebbe mai seguita una risposta.

Ebbene, il Comune di Torino ha fatto sapere che al 19 novembre sono stati raccolti sul conto corrente intestato al piccolo Giovannino 12mila euro. Tuttavia, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle donazioni, il vicesindaco Sonia Schellino ha chiesto, in primis alla stampa, di "far calare il silenzio su questa storia e di lasciare il bambino esclusivamente alle cure e alle attenzioni di coloro che (medici, operatori sociali e sanitari, magistratura minorile) si stanno occupando professionalmente del caso. Personalmente, in qualità di tutore provvisorio, non ho mai né fornito e neppure autorizzato la pubblicazione di notizie. Fatto che, trattandosi di minore oggetto di provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria, potrebbe comportare anche responsabilità di natura penale e, proprio per questa ragione, ho effettuato tutte le segnalazioni del caso e affidato alla Magistratura le valutazioni in merito". Schellino in una nota ha poi precisato che le famiglie che hanno espresso la loro disponibilità all'adozione "saranno contattate anche qualora i percorsi di conoscenza già da tempo avviati allo scopo da Casa dell'Affidamento dovessero concludersi positivamente. L'affido di un bambino costituisce infatti il traguardo di un percorso di conoscenza, che in genere dura alcuni mesi, in cui le famiglie vengono aiutate da operatori sociali e sanitari a valutare la propria offerta di disponibilità e le proprie risorse in relazione alle esigenze del piccolo che ha necessità di accoglienza e, ancor più nel caso risultino necessarie, di cure impegnative e continuative nel tempo".

Intanto, Giovannino è ancora ricoverato all'ospedale Sant'Anna, dove continua le terapie. Fonti ospedaliere hanno confermato a Fanpage.it che "le condizioni del bambino sono le stesse di tre settimane fa, quando è uscita per la prima volta la notizia. Quindi, dal punto di vista esclusivamente della sua salute, è stabile". I medici che lo hanno in cura lo avevano già definito un bimbo sveglio. Ed ora non resta altro che aspettare la decisione del Tribunale per conoscere il suo destino.