video suggerito
video suggerito

Bimbo di 5 mesi morto dopo caduta dalle scale, la lettera della zia: “Il filo che ci lega rimarrà sempre”

Si è svolto ieri il funerale del bambino di Chieri (Torino) morto la scorsa settimana dopo essere caduto dalle scale di casa mentre era in braccio alla mamma, al momento indagata. La zia in una lettera: “Ti abbiamo amato di un amore infinito e continueremo a farlo fino alla fine”.
A cura di Ida Artiaco
0 CONDIVISIONI
Immagine

"Ti abbiamo aspettato tanto, per noi sei stato il sole tutti i giorni. Eri sempre sorridente e adoravi tuo fratello. Questo legame indissolubile rimarrà sempre, ti abbiamo amato di un amore infinito e continueremo a farlo fino alla fine. Il filo che ci lega rimarrà sempre". È questo uno dei passaggi della lettera scritta dalla zia del bimbo di 5 mesi di Chieri (Torino) morto la scorsa settimana dopo essere caduto dalle scale mentre era in braccio alla madre.

La donna ha letto queste parole nel pomeriggio di ieri durante le esequie del piccolo, il cui feretro è stato accolto nella parrocchia di Pessione da decine di palloncini bianchi e azzurri. Presenti al funerale anche i genitori del bimbo e il fratellino di 5 anni. "Ci sei stato portato via da un tragico destino", sono state le uniche parole proferite dal papà e dalla mamma, che al momento risulta indagata per omicidio colposo e che lunedì scorso è stata di nuovo sentita dagli inquirenti che stanno cercando di far luce su quanto successo.

Ci sarebbero ancora una serie di dubbi sulla versione data dalla donna, che ha sempre parlato di un incidente. "Mi sono sentita poco bene, ho avuto un malore e mi sono accasciata. Il bimbo mi è caduto. Quando ho ripreso conoscenza era sotto in fondo alla scala", aveva raccontato subito dopo la tragedia. Era stata lei a chiamare i soccorsi subito dopo la caduta per la scale avvenuta nella villetta di famiglia a Pessione il 21 febbraio. Il bambino era stato trasferito in gravissime condizioni all'ospedale Regina Margherita, dove due giorni dopo si è verificato il decesso a causa di un trauma cranico, toracico e addominale troppo grave.

Nessun testimone di quanto successo. Le telecamere di sorveglianza della casa non avrebbero ripreso l’accaduto. Le immagini estrapolate dai carabinieri, seppur non nitide perché filtrate da una porta a vetri, mostrerebbero in un totale di sei minuti un’ombra fare più volte su e giù per le scale che collegano il piano terra al primo piano e l’accendersi e spegnersi di una luce. Si sentirebbe un tonfo e la donna dire all’altro figlio di non entrare, seguito da un suo muoversi compulsivo che al momento non trova risposta. Intanto, le verifiche del caso sono ancora in corso e si attende che i medici legali depositino la loro perizia.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views