"Un flusso immenso di gente che scende dal nord e dall'estero" per venire a fare in Puglia le vacanze di Pasqua, "ma è possibile che non c'è nessuno a controllarli?". Sono le parole di sfogo scritte da un casellante barese in una mail inviata al sindaco di Bari e presidente dell'Anci Antonio Decaro. Il riferimento del dipendente di Autostrade per l'Italia è al divieto, violato, di spostamento tra regioni imposto dall'emergenza Covid. "Sono un dipendente di autostrade – scrive il casellante nella mail – lavoro nei caselli da Bari sud a Trani. Ieri mi sono permesso di chiedere ad una coppia venuta da Milano cosa erano venuti a fare e mi hanno risposto che sono venuti a fare le vacanze di Pasqua. Gli ho chiesto se avevano autorizzazione e mi hanno risposto ridendo: ‘Ma quale autorizzazione, tanto non ci controlla nessuno, abbiamo anche prenotato un B&B'. Ora mi domando – si chiede rivolgendosi al sindaco – : ma è possibile tutto questo? La legge non dovrebbe essere uguale per tutti? Non si possono rafforzare i controlli in uscita l'autostrada?".

Le regole per gli spostamenti in zona rossa

Il caso della coppia citata dal casellante è emblematico: i due infatti provenivano dalla Lombardia, la regione italiana che da un anno fa registrare i più alti numeri di contagi da Covid-19 e che da tempo è in zona rossa, in cui sono vietati gli spostamenti anche all'interno del proprio comune di residenza salvo per comprovate esigenze e portando con sé un'autocertificazione. In zona rossa sono sempre vietati gli spostamenti verso un'abitazione privata diversa dalla propria per visite ad amici e parenti, eccezion fatta per i giorni 3, 4 e 5 aprile durante i quali è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata (visite ad amici e parenti), all'interno della propria Regione, una sola volta al giorno fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone.