Bandiera con svastica e saluti nazisti a scuola, i video finiscono su TikTok: indagati 5 studenti a Sulmona

Cinque studenti di età compresa tra i 16 e i 17 anni sono finiti nei guai dopo aver postato su TikTok dei video in cui esibivano una bandiera con la svastica e facevano il saluto nazista. Il tutto mentre erano a scuola. È successo a Sulmona, precisamente al liceo Vico, dove cinque minorenni sono stati iscritti nel registro degli indagati a seguito di una inchiesta avviata dalla Procura dei Minori de L'Aquila a seguito di una segnalazione per i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.
Come riporta il quotidiano Il Centro, gli avvisi di garanzia sarebbero stati notificati ieri dai carabinieri della compagnia di Sulmona, su disposizione del procuratore David Mancini, mentre i fatti per i quali si procede si sarebbero verificati alla fine dello scorso mese, tra il 27 e il 28 gennaio, quindi durante la settimana di celebrazione del Giorno della Memoria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i ragazzi nel corso di un'assemblea avrebbero postato su TikTok una foto scattata in classe in cui alcuni studenti fanno il saluto nazista, mentre altri mostrano una bandiera nazista, coprendosi il volto con la maschera del cartone animato della tartaruga ninja.
Nelle immagini in questione comparirebbero 16 studenti, ma al momento solo 5 sono stati iscritti nel registro degli indagati. Indagini che sono ancora in corso: i carabinieri hanno sequestrato cellulari e altri dispositivi elettronici in uso ai 5 studenti per cui l'inchiesta potrebbe anche allargarsi. È stata inoltre rinvenuta e sequestrata una bandiera nazista all’interno dell’abitazione di uno dei diciassettenni.
Sulla vicenda è intervenuta anche la scuola. Come si legge sulla pagina ufficiale del liceo Vico su Facebook, si "esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, e conferma la propria collaborazione con le autorità competenti per l’accertamento dei fatti. La Scuola condanna con assoluta fermezza qualsiasi gesto, comportamento o simbolo riconducibile a ideologie totalitarie, alla discriminazione o all’incitamento all’odio. Tali manifestazioni sono in totale contrasto con i principi della Costituzione, con la missione educativa della Scuola e con i valori di rispetto, inclusione e cittadinanza che quotidianamente promuoviamo", aggiungendo che "il Consiglio di Classe e la Dirigente procederanno con le dovute sanzioni disciplinari e con le conseguenti azioni educative, coinvolgendo le famiglie interessate, nel pieno rispetto della normativa vigente. Confidiamo che il lavoro della Magistratura chiarisca rapidamente ogni responsabilità personale, evitando indebite generalizzazioni che possano ledere l’intera comunità scolastica, la quale si distingue da sempre per il valore formativo, la partecipazione civica e la promozione della cultura della Legalità".