Bambino di 9 anni morso al volto da due cani mentre gioca in strada: operato d’urgenza a Sassari

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Il bambino è stato azzannato al volto e agli arti da due cani di razza Amstaff mentre giocava in strada con alcun coetanei. Operato e ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Un bambino di 9 anni è ricoverato all'ospedale di Sassari dopo essere stato aggredito e azzannato al volto da due cani mentre giocava in strada vicino casa con alcuni amichetti in un centro della Gallura, nel nord della Sardegna. Il terribile episodio è avvenuto nella serata di ieri, giovedì 20 agosto, mentre il piccolo giocava in strada con alcuni coetanei.

Tutto è avvenuto in pochi attimi intorno alle 22:00. Per qualche motivo ancora da chiarire, i due cani, lasciati liberi di muoversi dal proprietario, sarebbe usciti dal cancello della proprietà lanciandosi quindi contro i ragazzini che giocavano. A questo punto sono riusciti ad afferrare il bimbo di 9 anni mordendolo al volto e agli arti prima di essere fermati grazie al tempestivo intervento di alcuni passanti. Si tratterebbe di due cani Amstaff, American Staffordshire Terrier, una razza spesso controversa per la reattività e le motivazioni predatorie e con capacità di morso importanti.

Il minore è stato immediatamente soccorso dai presenti e poi dal personale medico e quindi trasportato d’urgenza all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari dove è stato sottoposto a intervento chirurgico di ricostruzione e dove ora è ricoverato. Ha riportato ferite a braccia e gambe ma soprattutto al volto, in particolare nella zona degli occhi, anche se fortunatamente i medici hanno escluso il pericolo di vita.

Sulla dinamica esatta dei fatti indagano ora i carabinieri che sono intervenuti sul luogo dell’attacco dei due cani insieme ai soccorsi medici. Secondo i primi accertamenti, in base alle testimonianze dei presenti, i due Amstaff, apparterebbero a un residente della zona e diversi abitanti ne avevano già segnalato la presenza in quanto visti più volte a spasso in zona senza guinzaglio nonostante la mole. Gli accertamenti però proseguono per stabilire come mai si trovavano liberi e perché abbiano attaccato il bambino.

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