Bambina incinta a 11 anni, la famiglia: “E’ solo una diceria”

A cura di D. F.
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I genitori della bambina pugliese, che secondo alcune voci sarebbe al quinto mese di gravidanza, fanno quadrato intorno alla figlia e smentiscono tutto.
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Pochi giorni fa il Nuovo Quotidiano di Puglia ha riportato la notizia di una bambina della provincia di Lecce che – a soli 11 anni – sarebbe già al quinto mese di gravidanza. Ad averla messa incinta, secondo il racconto, sarebbe stato un giovane di 17 anni, al quarto anno delle scuole superiori. La coppietta avrebbe tentato di nascondere la gravidanza finché la madre di lei, notando un cambiamento delle forme della figlia, non si è insospettita. A quel punto la bambina sarebbe stata sottoposta a una visita ginecologica che avrebbe dimostrato che la giovane sarebbe al quinto mese di gravidanza. Ebbene, come è facile immaginare la notizia ha avuto una grande eco e si è in breve tempo diffusa ovunque. Per questo oggi i familiari dell'11enne cercano di smentire tutto: "Nostra figlia – dicono – è vittima di una diceria di paese". L'avvocato di fiducia – che preferisce rimanere anonimo per preservare la privacy dei suoi assistiti – ha dichiarato: "Resta una diceria, una voce probabilmente creata dalla deprecabile fantasia di coetanee". Ed è scesa in campo anche la scuola, che ha tentato in tutti i modi di fermare la diceria che, tuttavia, si è sparsa velocemente a nel piccolo paese.

La famiglia, dunque, fa quadrato intorno alla figlia e smentisce tutte le voci, comprese quella di una visita ginecologica e di un feto di 5 mesi nel grembo della bambina. La storia, dunque, sarebbe solo una diceria, benché Save The Children avesse dedicato recentemente un approfondito dossier al tema delle "ragazze madri" in Italia: il fenomeno sarebbe in crescita e comporterebbe non pochi problemi: le "mamme bambine" infatti sono costrette ad abbandonare gli studi e le relazioni con i loro coetanei "incontrando poi una profonda difficoltà di inserimento sociale e lavorativo nel futuro". Ancor più critica è la situazione delle madri precoci sotto i 16 anni, "che vivono l’esperienza della maternità in una fase certamente prematura del loro sviluppo, non solo relativamente ai canoni attuali delle società avanzate, ma in senso assoluto".

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