Aviaria in allevamento a Campi Bisenzio: abbattuti mille animali da macellazione in 12 ore, test anche sui lavoratori

Un caso di influenza aviaria tra volatili ha fatto scattare l'allarme massimo in un allevamento di Campi Bisenzio, nella città metropolitana di Firenze, dove in 12 ore sono stati abbattuti mille animali che in parte erano destinati alla macellazione e in parte al ripopolamento per scopi venatori. Sul posto sono intervenuti infatti i sanitari dell'Asl Toscana che hanno messo in atto tutti i protocolli previsti in questi casi. Attorno all'allevamento è istituita una sorta di zona rossa di sorveglianza con un raggio di 10 km, all’interno della quale si applicano misure restrittive sulla movimentazione degli animali, e una zona di protezione ancora più ristretta di 3 km.
Controlli sanitari sono scattai anche sui lavoratori dell'allevamento che a scopo precauzionale sono attualmente sottoposti a sorveglianza attiva in attesa dei risultati dei test condotti anche su di loro. "Preme sottolineare la natura puramente precauzionale di tali misure perché sulla base delle evidenze disponibili, il passaggio del virus dell’influenza aviaria all’uomo è un evento estremamente raro e in Italia, ad oggi, non si sono mai registrati casi di trasmissione all’uomo del virus in questione" spiega la Asl in una nota che aggiunge: "Per questo da parte degli operatori del Servizio di Igiene Pubblica l’atteggiamento è di moderata tranquillità, accompagnato da un attento monitoraggio della situazione e dall’applicazione scrupolosa delle misure di prevenzione”.
L'allarme è scattato venerdì scorso quando la Usl di Perugia ha diagnosticato un focolaio di influenza aviaria nell’allevamento da cui provenivano i volatili giunti a Campi Bisenzio. Gli operatori della Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare di Asl Toscana si sono subito mobilitati prelevando nello stesso pomeriggio di venerdì campioni con tamponi faringei da analizzare che sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova.
Anche se nessun animale riportava sintomi clinici, sabato da Padova i risultati delle analisi hanno confermato che uno dei tamponi è risultato positivo al virus dell’influenza aviaria. Di conseguenza, "nel pomeriggio di sabato 21 marzo, in conformità alle normative vigenti, si è proceduto all’abbattimento sul posto di tutti i volatili presenti nell’allevamento" spiegano dall'Asl.