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Assalto alla fabbrica Prada di Dolo, ladri sfondano l’ingresso e rubano scarpe da centinaia di migliaia di euro

Maxi-furto nello stabilimento Prada di Dolo (Venezia): una banda di ladri ha sfondato l’ingresso e rubato centinaia di scarpe per un valore che potrebbe avvicinarsi al mezzo milione di euro. Malviventi in fuga, indagano i Carabinieri.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Maxi-furto nello stabilimento Prada di Dolo, in provincia di Venezia, dove i ladri si sono introdotti e sono riusciti a portare via scarpe griffate per un valore di centinaia di migliaia di euro.

Il colpo è avvenuto durante le prime ore della giornata di oggi, giovedì 19 marzo. Ad agire, intorno alle 4 del mattino, sarebbe stato un ‘commando' composto da otto persone, la cui identità resta al momento ignota.

Secondo le prime ricostruzioni riportate dai quotidiani locali, il gruppo di malviventi sarebbe riuscito a sfondare con alcuni veicoli l'ingresso dello stabilimento, piazzando anche furgoni e auto, risultate successivamente tutte rubate, per sbarrare la strada alla vigilanza e alle forze dell'ordine.

In pochi minuti si sono impossessati di centinaia di calzature di lusso: il valore del bottino raggiungerebbe quasi il mezzo milione di euro. Al termine del blitz, i ladri sono tornati a bordo dei veicoli e si sono dati alla fuga.

I Carabinieri, allertati dall'allarme della fabbrica e rapidamente intervenuti sul posto, si sono trovati bloccati nell'ultimo tratto di accesso alla fabbrica e hanno dovuto proseguire a piedi.

Gli investigatori dell'Arma stanno indagando sull'accaduto. Sul posto hanno svolto i rilievi scientifici del caso, nel tentativo di raccogliere eventuali tracce utili alla cattura della banda, come impronte o frammenti biologici che potrebbero consentire di risalire all'identità dei malviventi, attualmente in fuga.

Inoltre, hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, sia quelle della fabbrica che quelle comunali poste nelle vicinanze dello stabilimento e lungo le strade percorse dai ladri nella fuga.

L'ipotesi più accreditata è quella del colpo messo a segno da una banda di specialisti in furti di questo tipo e organizzato per rivendere la merce su mercati illeciti o internazionali.

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