Arrestata la mamma dalla bimba di 2 anni morta nel lettino a Bordighera: la piccola aveva lividi su tutto il corpo

È stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale la madre della bambina di due anni trovata morta a Bordighera, in località Montenero, nella giornata di lunedì 9 febbraio.
La donna, 43 anni, ha continuato a negare ogni addebito durante il suo lungo interrogatorio, sostenendo che la figlia fosse caduta nei giorni scorsi, presumibilmente dalle scale, e che stesse bene fino a quando le condizioni non sarebbero improvvisamente peggiorate, inducendola a chiamare un’ambulanza.
I soccorsi del 118 sono intervenuti immediatamente, ma la bambina è andata in arresto cardiaco e non ha mai ripreso conoscenza. Sul posto sono stati effettuati rilievi approfonditi, con l’intervento del medico legale, che ha riscontrato numerosi traumi volontari sul corpo della piccola, alcuni provocati da oggetti contundenti.
Le analisi dei suoi spostamenti e dei filmati delle telecamere di sorveglianza hanno inoltre smentito la versione fornita dalla madre, confermando la gravità della situazione.
Alla luce di questi elementi, la Procura di Imperia, guidata dal procuratore Alberto Lari, ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso e stabilire eventuali responsabilità.
La donna è stata sentita per ore presso la caserma di via Primo Maggio, alla presenza del suo avvocato, di quello della famiglia del papà della piccola e del magistrato inquirente, il pubblico ministero Veronica Meglio. Il capo di imputazione definitivo è ancora in corso di definizione.
Le forze dell’ordine hanno già effettuato dei rilievi nell’abitazione, cercando di ricostruire le ultime ore di vita della bambina e provando a raccogliere testimonianze da vicini e conoscenti. Si stanno verificando anche eventuali segnalazioni pregresse e contatti della famiglia con servizi sociali o sanitari.
"Abbiamo fatto richiesta di arresti domiciliari presso la residenza del papà della signora – ha detto l'avvocata della donna, Laura Corbetta uscendo dalla caserma dei Carabinieri – ma la richiesta è ancora in valutazione. La procura sta aspettando ulteriori elementi di indagine per prendere una decisione. I magistrati stanno facendo ulteriori accertamenti".
Sul fatto che la donna neghi le accuse che le vengono contestate l'avvocato risponde secca: "Ma quali accuse? qui si tratta di una caduta accidentale della bambina e del fatto che la signora non abbia prestato soccorsi. Ma in quel momento non sembrava una situazione preoccupante. Fino a ieri sera la bambina stava bene".
Domani verrà disposta e affidata l'autopsia sul corpo della bimba, autopsia che potrebbe rivelare particolari fondamentali per l'indagine. Non è escluso che vengano sentiti altri testimoni.