"Il caso del gattino colpito da Lyssavirus sicuramente ci preoccupa. Riteniamo pertanto necessario mettere in atto tutti gli accorgimenti finalizzati al controllo anche di questi felini domestici e tutte le cautele possibili per fare in modo di non avere contatti diretti con animali che potenzialmente potrebbero essere infetti da questo pericolosissimo virus. Si tratta di provvedimenti di prevenzione necessari, finalizzati alla salvaguardia e tutela della salute pubblica". Stamattina nel corso di una conferenza stampa il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha anticipato così l'ordinanza contingibile e urgente emessa oggi e contenente ulteriori misure cautelative per il contenimento dell'infezione rabida. Il provvedimento è stato varato a seguito del caso di un gatto domestico che, dopo aver morso la sua proprietaria, è risultato affetto da Lyssavirus, un virus appartenente a un ceppo tipico dei pipistrelli diverso da quello della rabbia classica.

L'ordinanza sindacale prevede che tutti i responsabili delle colonie feline censite e mappate sul territorio comunale oltre che tutti i proprietari di gatti devono segnalare subito alla Unità Funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria della Ausl Toscana sud est qualsiasi sintomo che possa far sospettare l'insorgere della malattia, come ad esempio cambiamenti di indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità alla deglutizione; tutte le colonie censite ad Arezzo devono essere soggette a vigilanza sanitaria rafforzata da parte del personale veterinario della stessa Unità Funzionale; tutti gli interventi di cattura e sterilizzazione dei gatti appartenenti a colonie localizzate nel Comune di Arezzo devono essere sospesi; tutti i proprietari di gatti devono assicurare il controllo costante dei propri animali anche nel caso di animali abituati ad uscire dalla propria abitazione; tutti i cani e gatti che hanno morsicato persone o animali e tutti gli animali con sintomatologia sospetta, confermata dal veterinario della Ausl Toscana sud est, ogniqualvolta sia possibile catturarli, devono essere isolati e tenuti in osservazione per 10 giorni nei locali individuati dal Servizio Ambiente del Comune di Arezzo, dove non possano nuocere, escludendo l'osservazione presso il domicilio del responsabile dell'animale.