Ancona, padre segregava, violentava e torturava le figlie da 30 anni

A cura di D. F.
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L’uomo ha commesso violenze e abusi nei confronti delle figlie per ben 30 anni.

Tortura, molestie sessuali, abusi e umiliazioni: un uomo di 58 anni di Ancona rischia di finire a processo perché per circa 30 anni ha imposto violenze inenarrabili alla moglie e alle 5 figlie, tutte nate tra il 1980 e il 1997. Stando a quanto accertato dalla Procura, l’uomo avrebbe schiavizzato la moglie sin dal giorno del matrimonio, nel 1979, e la stessa sorte sarebbe toccata alle figlie femmine, punite per le ragioni più stupide.

Dalle indagini è emerso che la penultima figlia quando aveva solo due anni è stata appesa per i piedi e lasciata penzolare a testa in giù per aver bagnato il letto, mentre nelle stesse ore sua madre era stata chiusa in camera. La donna, incinta di 4 mesi, si era gettata dalla finestra per cercare di soccorrere la figlia. Altre due figlie più grandi erano state chiuse in una stanza senza cibo e acqua per 4 giorni. La loro colpa? Non aver preparato il pranzo al padre. Un'altra figlia era stata frustata con una cinta per essere tornata a casa senza il velo.

Il trattamento più umiliante tuttavia è toccato alle figlie nate tra il 1983 e il 1986: il padre le violentava su un vecchio materasso oppure in automobile. In un’occasione, quando la moglie era in ospedale per partorire, aveva anche cercato di sodomizzare la più piccola delle due. Le due erano fuggite di casa nel 2004, dopo 10 anni di abusi.

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