Un'altra scossa di terremoto al largo della Sicilia. Dopo quelle di ieri, all'alba di oggi 26 ottobre 2020 un sisma di magnitudo 3.6 è stato registrato in mare lungo la costa settentrionale della Sicilia. Quando è stata avvertita, erano le 4:52.

Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma avrebbe avuto epicentro a 33 km di profondità ed epicentro 82 km a nordest di Bagheria (Palermo). Non ha causato danni a persone o cose, ma resta allarmante per i siciliani che in poche ore hanno avuto a che fare con diverse onde sismiche. Si tratta di sette scosse registrate in pochissimo tempo, la più forte di magnitudo 3.7 avvenuta alle 22.48, ad una profondità di 30 chilometri. La popolazione palermitana, che ha avvertito quanto stava succedendo, è spaventata dalla frequenza di queste onde. L'attenzione, insomma, resta alta sebbene non ci sia stato alcun danno.

Nelle ultime settimane in Sicilia sono state avvertite varie scosse. Due ore prima dello sciame sismico, un sisma di magnitudo 3.1 è stato registrato nel cuore della notte nei pressi di Troina. Qualche ora dopo, ancora, a pochi chilometri da Stromboli era stata registrata un'altra scossa di magnitudo 2.6. Si tratta, quindi, di una situazione che merita stretta vigilanza per assicurare che la frequenza delle scosse non sia l'anticamera di un sisma ben più importante che possa provocare danni seri a cose e persone, soprattutto in un momento critico come quello che la popolazione sta vivendo a causa del Covid-19.

L'Italia è da sempre un Paese ad elevata sismicità. Da Nord a Sud si sono verificati infatti diversi terremoti con conseguenze devastanti: per questo l'attuale situazione della Sicilia non può essere presa con leggerezza. La zona è infatti considerata come una delle località più soggette a terremoti frequenti e di grande intensità.