Apocalisse d'acqua, con esondazioni e frane, nel giorno più caldo dell'anno e senza una goccia di pioggia. Si è verificato sulle Alpi un fenomeno che gli esperti hanno definito eccezionale. Il Triftbach, torrente di Zermatt, località turistica situata ai piedi del Cervino, sulle Alpi, è infatti uscito dagli argini ieri sera provocando una sorprendente alluvione, che ha travolto le case circostanti e creato numerosi disagi. I ponti sono stati chiusi e i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare ore per svuotare le cantine allagate. Non si sarebbero registrati feriti, ma i danni sono stati innumerevoli, anche se manca una stima precisa.

Gli esperti ritengono che all'origine di questo evento ci sia un ghiacciaio sotterraneo che si è parzialmente sciolto a causa delle inusuali temperature infernali che si stanno registrando negli ultimi giorni anche a altitudini elevate, come testimonierebbe la sabbia e il pietrame trasportati dal torrente in piena. Basti pensare che a Sion, capoluogo del Caton Vallese, si sono registrati 38 gradi, mai raggiunti prima ad ora. La sindaca di Zermatt, Romy Biner-Hauser, ha precisato che si è improvvisamente svuotato un lago sotterraneo creatosi sotto un'area ghiacciata a monte della località vallesana, definendolo "un capriccio imprevedibile della natura".