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Covid 19
31 Maggio 2021
20:48

Alpha, Beta, Gamma e Delta: l’Oms rinomina le varianti del coronavirus

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di “ribattezzare” le varianti di Sars-CoV-2: quella inglese (B.1.1.7) da oggi in poi si chiamerà Alpha; la sudafricana (B.1.351) sarà Beta. La brasiliana (P.1), invece, Gamma. Una delle sub-varianti di quella indiana (B.1.617.2) è Delta.
A cura di Davide Falcioni
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La variante inglese di Sars-CoV-2 (B.1.1.7) da oggi in poi si chiamerà Alpha; la sudafricana (B.1.351) sarà Beta. La brasiliana (P.1), invece, Gamma. Una delle sub-varianti di quella indiana (B.1.617.2) è Delta. Sono i nuovi nomi assegnati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) alle varianti di coronavirus, sia quelle classificate come ‘preoccupanti' (Voc) che quelle d'interesse (Voi).

L'Oms ha deciso di impiegare le lettere dell'alfabeto greco per avere etichette "semplici, facili da citare e ricordare per le varianti chiave del virus che causa Covid-19", spiega l'agenzia Onu per la salute informando sulla novità. "Queste etichette sono state scelte dopo un'ampia consultazione e una revisione di molti potenziali sistemi di denominazione". L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato un selezionato gruppo di partner di tutto il mondo per farlo, compresi esperti che si occupano di sistemi di denominazione esistenti, esperti di nomenclatura e tassonomia dei virus, ricercatori e autorità nazionali. "Queste etichette – viene precisato – non sostituiscono i nomi scientifici esistenti (ad esempio quelli assegnati dalle organizzazioni Gisaid, Nextstrain e Pango), che trasmettono importanti informazioni scientifiche e continueranno ad essere utilizzati nella ricerca".

Ma questi nomi scientifici, fa notare l'Oms, "possono essere difficili da pronunciare e ricordare e sono soggette a inesattezze nel modo in cui vengono riportate". Le lettere dell'alfabeto greco con cui vengono rinominate hanno anche un'altra missione: tentare di slegare la variante dalla localizzazione geografica. Proprio per la difficoltà di usare codici numerici, spesso "le persone ricorrono alla scelta di chiamare le varianti in base ai luoghi in cui vengono rilevate, il che è stigmatizzante e discriminatorio – osserva l'Oms – Per evitarlo e per semplificare le comunicazioni pubbliche, l'Oms incoraggia le autorità nazionali, i media e tutti ad adottare queste nuove etichette".

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