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“Allergologo palpeggiava seno durante le visite”: accusato di molestie su 17 pazienti, assolto a Palermo

La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha assolto l’allergologo Lorenzo Barresi dalle accuse di violenza sessuale su 17 pazienti. Il medico ha sempre sostenuto di aver eseguito visite regolari e preventive, e il tribunale ha ritenuto la sua versione credibile, pronunciando l’assoluzione.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha assolto l’allergologo Lorenzo Barresi dall’accusa di violenza sessuale, con la formula “il fatto non sussiste”. Il medico era finito sotto processo per 17 presunti episodi di molestie nei confronti delle pazienti, alcune delle quali si erano costituite parte civile. L’inchiesta aveva preso avvio dalla denuncia di una giovane donna che si era rivolta ai carabinieri di Monreale, sostenendo di essere stata molestata durante una visita allergologica.

Secondo la Procura, Barresi avrebbe palpeggiato i seni delle pazienti senza motivi sanitari, spacciandosi anche per senologo e mammologo. La ricostruzione iniziale era supportata da intercettazioni e da telecamere piazzate nello studio dell’imputato dagli inquirenti, che ritenevano di avere riscontri alle denunce.

Alcune pazienti, preoccupate e sospettose, avevano espresso dubbi sul comportamento del medico, ricevendo spiegazioni da lui ritenute dalla Procura poco credibili e manipolative: Barresi sosteneva, ad esempio, che la palpazione fosse necessaria per la prevenzione delle allergie, per “capire eventuali infiammazioni delle ghiandole mammarie”, e affermava che la sensibilità e l’attenzione del medico durante l’esame manuale fossero fondamentali.

L’imputato, difeso dagli avvocati Michelangelo Zito e Santi Terranova, ha sempre respinto le accuse, sostenendo di essersi limitato a svolgere la propria attività medica in modo corretto. Ha precisato che ogni esame manuale era finalizzato a verifiche cliniche e preventive, parte della sua pratica professionale come allergologo, immunologo e senologo. Durante l’interrogatorio, ha sottolineato che il suo lavoro non consisteva solo in esami strumentali, ma anche nella valutazione clinica delle pazienti, eseguita con attenzione e scrupolo.

Il Tribunale ha accolto questa linea difensiva, considerando le contestazioni non fondate e pronunciando l’assoluzione piena. Il verdetto conferma che i presunti comportamenti denunciati non configurano violenza sessuale, ma rientrano nell’ambito dell’attività professionale del medico. Una decisione che chiude un lungo iter giudiziario e mette fine a mesi di attenzione mediatica sul caso.

Nei mesi successivi al dibattimento, era emerso che otto delle presunte vittime avevano deciso di costituirsi parte civile, assistite da un gruppo di legali, tra cui Ettore Barcellona, Francesco Cutraro e Maurizio Cicero. La Procura aveva qualificato quasi una ventina di episodi come violenza sessuale, basandosi su denunce e intercettazioni. Il medico era stato arrestato nel settembre dell’anno precedente, ma ha sempre negato qualsiasi comportamento illecito, spiegando che i suoi controlli manuali sulle ghiandole mammarie erano motivati da finalità sanitarie legate alle allergie e al benessere generale delle pazienti.

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