È allerta massima sul versante italiano del Monte Bianco dove una parte del grande ghiacciaio Planpincieux è stata dichiarata ad alto rischio crollo nel breve periodo. Si tratta di una massa enorme pari a circa 250 mila metri cubi che potrebbe creare danni enormi più a valle. A lanciare l'allarme per "una situazione di potenziale pericolo" sono le autorità valdostane che monitorano costantemente la situazione  dei ghiacciai alpini. Le strutture tecniche della Regione e della Fondazione Montagna sicura infatti nelle scorse ore hanno segnalato di aver registrato una notevole accelerazione del movimento del ghiacciaio sulle Grandes Jorasses che ha raggiunto ormai la velocità di 50-60 centimetri al giorno. Il report ha fatta scattare subito le misure di emergenza in tutta l'area con chiusura di strade, evacuazioni e interdizione di percorsi di montagna.

Crollo ghiacciaio Planpincieux, a Courmayer strade chiuse ed edifici evacuati

Il sindaco di Courmayeur ha emanato immediatamente una ordinanza comunale disponendo la chiusura della strada della Val Ferret, l'evacuazione di alcune aree a rischio e la limitazione dell'accesso alla vallata per motivi di sicurezza. Secondo l'ordinanza, dalle 19.30 di oggi martedì 24 settembre è scattata la chiusura della strada per la Val Ferret e della strada interpoderale per Rochefort, così come l'evacuazione degli immobili delle zone 1 e 2 del piano di sicurezza locale e il divieto di accesso pedonale e con mezzi a motore nelle aree sottostanti il ghiacciaio. L'ordinanza prevede deroghe per i proprietari di immobili e i titolari delle attività commerciali che potranno circolare ma solo nelle fasce orarie controllate, vale a dire dalle 7.30 alle 9; dalle 12 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 19.30. Durante la notte la circolazione è consentita solo ai mezzi di soccorso autorizzati dal sindaco.

Il sindaco di Courmayer: "Cambiamento dovuto ai fattori climatici"

"Si è rilevato un significativo incremento della velocità di scivolamento del ghiacciaio Planpincieux nell’ultimo periodo. In base agli scenari presentati per motivi di sicurezza e incolumità pubblica, abbiamo dovuto adottare tali misure poiché lo scenario di eventuale caduta della porzione di ghiacciaio interessa questa volta il fondo valle antropizzato, in particolare la strada comunale di accesso alla località Planpincieux (che non rientra negli scenari)" ha spiegato il sindaco Stefano Miserocchi, aggiungendo: "Tali fenomeni testimoniano ancora una volta come la montagna sia in una fase di forte cambiamento dovuto ai fattori climatici, pertanto è particolarmente vulnerabile. Nella fattispecie si tratta di un ghiacciaio temperato particolarmente sensibile alle elevate temperature. Il lavoro di monitoraggio è costante, grazie alla collaborazione con le Strutture regionali e con la Fondazione Montagna Sicura, ed è volto a garantire l’adozione di misure di sicurezza per l’incolumità pubblica e a valutare le prossime azioni e possibili scenari collegati”.

La planimetria con le zone a rischio per il crollo
in foto: La planimetria con le zone a rischio per il crollo