Dalla giornata di domani verrà allestito un radar che sorveglierà in tempo reale, 24 ore su 24, il ghiacciaio di Planpincieux, sul massiccio del Monte Bianco, che rischia di crollare sulla Val Ferret, sopra Courmayeur. Questa tecnologia – messa a disposizione dal Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio della Regione Valle d'Aosta, che opera in collaborazione con la Fondazione Montagna sicura – sarà operativa anche in condizioni di scarsa visibilità e integrerà l'attuale monitoraggio fotografico, che non è stato progettato per essere un sistema di allerta. Attualmente viene infatti scattata una fotografia al giorno che permette, attraverso il raffronto con le immagini precedenti, di stimare il movimento giornaliero della massa, la cui velocità è aumentata negli ultimi giorni superando il mezzo metro.

Monte Bianco, arriva la prima neve: rallenterà il movimento del ghiacciaio di Planpincieux

Nel frattempo i meteorologi hanno comunicato che è previsto per la serata di oggi l'arrivo di una perturbazione che porterà un calo delle temperature, con una leggera nevicata sul massiccio del Monte Bianco, anche sul ghiacciaio di Planpincieux, che minaccia di collassare. Condizioni che potrebbero favorire il rallentamento della massa instabile. In base alle previsioni dell'ufficio meteo della Valle d'Aosta, nella zona cadrà qualche centimetro di neve fino a quota 2.200-2.300 metri.

 

Conte all'ONU: "Il rischio di un crollo del ghiacciaio del Monte Bianco deve interessarci tutti"

A causa della possibilità di crolli dal ghiacciaio Planpincieux, sul massiccio del Monte Bianco, il sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi ha convocato una riunione con proprietari, residenti ed esercenti della Val Ferret, la zona che potrebbe essere interessata dalla caduta di ghiaccio. Come spiega anche La Stampa, infatti, quello che potrebbe staccarsi è "un fronte di 250 mila metri cubi, pari a diecimila container di navi cargo. Un’enorme massa di ghiaccio che potrebbe crollare all’improvviso, raggiungendo case, ville, alberghi e ristoranti, oppure cedere a poco a poco". Il ghiacciaio sorge accanto a un’isola di granito delle Grande Jorasses, una delle vette più famose del Monte Bianco, dove si trova il rifugio Boccalatte che ha dovuto chiudere anzitempo, ai primi di settembre, per un’altra ordinanza del sindaco e per un altro imminente crollo glaciale.

Della vicenda ha parlato anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso del suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York: "E' di queste ore la notizia di un ghiacciaio del monte Bianco che rischia di collassare. Un allarme che non può lasciarci indifferenti e che deve scuoterci e mobilitarci tutti. Per questo – ha aggiunto – continueremo a seguire e incoraggiare la mobilitazione dei cittadini e dei giovani, perché consapevoli dell'impatto sproporzionato che i cambiamenti climatici hanno sulle generazioni presenti e future".