Allarme assenteismo all’Ama di Roma: “Ogni giorno a casa mille dipendenti”

A cura di D. F.
Immagine
L’allarme è stato lanciato dal manager Davide Fortini. “Il 18,6 per cento dei dipendenti non si presenta a lavoro. L’incidenza delle assenze per malattia è superiore alla media nazionale”.

Allarme assenteismo all'Ama, società municipalizzata che a Roma si occupa della raccolta dei rifiuti: secondo il nuovo manager Davide Fortini, infatti, ogni giorno mille dipendenti rimangono a casa: "Il 18,6 per cento dei dipendenti non si presenta a lavoro", denuncia Fortini, aggiungendo che si verifica "un’incidenza delle assenze per malattia superiore alla media nazionale. Quello che ci preoccupa maggiormente è il numero delle malattie – spiega Fortini – in media ogni giorno l’8 per cento dei nostri dipendenti non viene al lavoro per questo motivo". Nel dato generale delle assenze, tuttavia, rientrano anche ferie e permessi, in particolar modo quelli dovuti alla legge 104, riguardante le persone con disabilità e i loro parenti. "Qui la percentuale è oltre il 4 per cento, anche in questo caso superiore al dato nazionale". Le altre assenze sono invece suddivise tra infortuni sul lavoro, permessi straordinari e ferie: "Siamo pronti a un confronto con i sindacati – afferma il manager – per studiare eventuali correttivi, nell’organizzazione del lavoro, che ci permettano di superare questo problema".

Quello dell'assenteismo è un problema sollevato già a capodanno dall'assessore all'ambiente, Estella Marino, che aveva denunciato la carenza di personale nel corso delle festività: "Metà del personale Ama è in ferie – aveva detto l’assessore – Questo per colpa di una mancata organizzazione degli operatori, soprattutto nel periodo delle festività. Il personale c’è, ma se male organizzato crea solo disagi". Questa situazione è preoccupante anche a causa della situazione finanziaria dell'Ama, società con un debito di 650 milioni di euro. Fortini spiega: "Lo stress è fortissimo con gli istituti di credito, un pool di sette banche. Ogni anno destiniamo 30 milioni di oneri finanziari per restituire il credito, risorse che sottraiamo agli investimenti". Difficile la situazione anche per quanto riguarda i fornitori: "Li paghiamo dopo 250-260 giorni dalla scadenza della fattura, contro i 450 della pubblica amministrazione – ha spiegato il manager – Non è poco, ma almeno entro l’anno i fornitori sono pagati".

29 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views