“Settantacinque persone in pericolo su un'imbarcazione di legno hanno appena chiamato Alarm Phone. Le persone sono in fuga dalla Libia e sono in zona SAR maltese. Abbiamo chiesto alle autorità di fornire soccorso immediato!”: con questo tweet, pubblicato 16 ore fa circa, Alarm Phone – piattaforma che aiuta i migranti nel Mediterraneo – ha dato notizia di un gruppo di migranti in difficoltà in mare. Migranti che, come si legge poi nel successivo aggiornamento su Twitter, hanno viaggiato per tutta la notte senza ricevere soccorso. “Le 75 persone hanno viaggiato tutta la notte senza soccorsi! Abbiamo perso contatti alle 06.55, e erano quasi nella zona SAR italiana. Abbiamo mandato posizioni della barca regolarmente alle autorità, ma invano. La Guardia costiera deve soccorrere le persone in pericolo ora!”, recita il secondo tweet che invita appunto le nostre autorità a fornire assistenza. L'ultimo messaggio di Alarm Phone è di qualche minuto fa: "Sebbene le autorità rifiutino di confermare, varie fonti hanno riferito dell'arrivo di una barca a Lampedusa con circa 75 persone a bordo. Crediamo quindi che le persone che ci hanno chiamato siano sopravvissute alla traversata del Mediterraneo e siano al sicuro! Siamo lieti che siano sfuggiti alla guerra e alle torture in Libia".

Mini sbarchi di migranti a Lampedusa – Intanto si segnalano altri mini-sbarchi a Lampedusa. Su un primo barchino che faceva rotta verso la spiaggia dei Conigli sono stati bloccati da una motovedetta della Guardia di finanza quattro tunisini e quattro ivoriani. Gli 8 migranti sono stati condotti al molo Favarolo e poi da qui nell'hotspot di contrada Imbriacola. Un secondo sbarco è avvenuto circa 30 minuti dopo. Nove tunisini sono stati bloccati a Cala Madonna. I migranti avevano già abbandonato l’imbarcazione e stavano raggiungendo a piedi la strada. Dopo i soccorsi, è stato disposto per tutti il trasferimento all’hotspot dell’isola.