Non accenna a diminuire l'emergenza acqua alta a Venezia, che ha raggiunto la scorsa notte livelli record e fatto due morti. Come ha appena riferito il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, l'80 per cento della città è completamente sommersa. "Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale – ha detto -. Ci sono danni inimmaginabili, paurosi". Si tratta, in effetti, della più grave emergenza dal 1966, "che viene seguita direttamente dal Governo, che la affronterà nel prossimo Cdm, per valutare gli interventi necessari e urgenti che tutelino la città, la sua laguna e le Comunità che vi vivono", hanno aggiunto i sottosegretari veneziani, Pier Paolo Baretta e Andrea Martella. La situazione è peggiorata ulteriormente alle 10:20 di oggi, mercoledì 13 novembre, quando era prevista una nuova super marea, vicina al metro e 45, mentre ieri sera, poco prima della 23, è stato raggiunto il livello record di un metro e 87.

Il sindaco Brugnaro: "Non si parla di danni ma del futuro della città"

Il sindaco Brugnaro è tornato a parlare più volte dello stato di emergenza di Venezia. "Non si tratta di quantificare soltanto i danni, ma del futuro stesso della città", ha ribadito nel corso della conferenza stampa per fare il punto della situazione maltempo in Veneto e in Laguna. Per il primo cittadino è in gioco "il futuro della città" che è a rischio spopolamento. "Se un giovane vede che stiamo dando della soluzioni, magari pensa di andare vivere in centro storico altrimenti pensa solo ad andar via", ha aggiunto, non mancando di risollevare le polemiche sul completamento del Mose.

Venezia in ginocchio: danni alla Basilica di San Marco e alle linee telefoniche

Tutta la città risulta isolata, dal momento che si sono verificati danni e guasti alle linee telefoniche, come ha confermato il Comune, che ha anche lanciato sui propri canali social un numero da contattare in caso di emergenza, lo 3204322501. "Venezia è in ginocchio – ha sottolineato pochi minuti fa il sindaco Brugnaro -. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l’intera città e le isole.‬ Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova". Tra i punti più colpiti del centro cittadino c'è proprio la famosa Basilica di San Marco, simbolo della città lagunare in tutto il mondo. La cripta è stata sommersa e dentro, nel momento di picco di marea registrato ieri (187 cm), si misurava dalla pavimentazione quasi un metro e 10 di acqua.

Venezia, la marea sale ancora: valori eccezionali anche nelle prossime ore

Ma i danni non finiscono qui. In laguna si vedono barche spinte dal vento nelle calli, pontili degli imbarcaderi distrutti. In Calle delle Razze, vicino piazza San Marco, è ancora incastrato un motoscafo spinto a terra da una tromba d'aria che ieri, verso mezzanotte, si è abbattuta sull'area mentre infuriava la mareggiata. È stato proprio il vortice di vento a 100 km orari a fare una strage di gondole e altre imbarcazioni. Il famoso Gran Caffè Quadri è stato invaso dalla marea nonostante la vasca che avrebbe dovuto proteggere dall'acqua, con danni ingentissimi, mentre i locali di piano terra del ristorante firmato da Philippe Starck, affacciati sulla Piazza, sono stati sommersi da 102 centimetri d'acqua. Per non parlare dei morti. Sono due le vittime del maltempo a Venezia, un anziano di 68 anni, rimasto fulminato mentre cercava di far ripartire le elettropompe nella sua casa allagata a Pellestrina, e un altro uomo, trovato deceduto casa.

Le previsioni: nuovo picco acqua alta stasera e domani

Tuttavia, il peggio deve ancora venire. Non ci sarà nessuna tregua dal maltempo nelle prossime ore, anzi. Anche tra domani e dopodomani la marea si manterrà su valori eccezionali. Lo rende noto il Centro Maree, sul web. Anche il Comune via Twitter ha confermato quanto comunicato dal CPMS: "Questa sera, alle ore 23.35 – si legge nel comunicato – è previsto un possibile picco di 120 centimetri. Domani, 14 novembre, picco massimo previsto 130 cm alle ore 10.50″.