Ieri vi abbiamo raccontato l'assurdo caso di un Postamat "parcheggiato" su un posto riservato ai disabili nel comune di Albosaggia (SO). A segnalarci questo incomprensibile disagio era stato Jacopo Yuri Grasso, un ragazzo di ventotto anni di Milano, che undici anni fa è stato colpito dal Linfoma di Hodgkin, un tumore del sangue. Dopo nemmeno 24 ore è arrivato il provvedimento del Sindaco Graziano Murada per "risolvere" la situazione a dir poco incredibile: peccato che, come spesso accade, la toppa è stata peggiore del buco provocato. Stamani è infatti apparso sul gruppo Facebook pubblico (e sottolineiamo pubblico) "Sei di Albosaggia se…" questo post lasciato dallo stesso Sindaco Graziano Murada:

"Strisce cancellate e alle 13 rifatte quelle nuove a fianco. Ci sono normodotati ignoranti e anche disabili ignoranti che hanno imbrattato il postamat con adesivi. Nell’area oggetto di dibattito vi sono altri due parcheggi dedicati ai disabili. Ma questo non conta, l’importante è ricercare la notorietà. Spero di non incontrare il soggetto in questione, avrei qualcosa da dirgli… e qui mi fermo"

Come potete evincere dal suo scritto, sarebbe stato troppo semplice spostare il Postamat in un luogo opportuno, ammettendo l'eroe in modo onesto… E invece no! Cos'è il genio, se non fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione? Il Sindaco ha deciso così di cancellare le strisce gialle e farle disegnare a fianco (ovviamente spendendo soldi per il materiale come la vernice, che si sarebbero potuti benissimo risparmiare), lasciando il Postamat esattamente allo stesso posto.

Le strisce gialle del parcheggio disabili sono state cancellate
in foto: Le strisce gialle del parcheggio disabili sono state cancellate

Come se non bastasse, la dose viene rincarata dalla frase del Sindaco "Nell'area oggetto di dibattito vi sono altri due parcheggi dedicati ai disabili", che è un po' l'equivalente della triste "Erano solo due minuti, non rompete i coglioni!" di chi parcheggia nel posto riservato ai disabili con la propria auto senza averne diritto, ma pur sapendo di avere colpa pretende la ragione. Uno scaricare la propria negligenza addosso ad un cittadino, tra l'altro, in questo caso in una condizione di fragilità.

Ancor più grave è infatti la chiusura: "Spero di non incontrare il soggetto in questione – Jacopo Yuri Grasso, ndr. -, avrei qualcosa da dirgli… e qui mi fermo". Ci verrebbe da chiedere cosa avrebbe il coraggio di dire a Jacopo (e soprattutto di fare, da come si evince dal suo "e qui mi fermo" in tono minaccioso), qualora se lo trovasse un giorno davanti: un Primo Cittadino in torto, ma sano, contro una persona con un tumore che, secondo lui, non starebbe chiedendo di vedere rispettati i propri sacrosanti diritti, ma starebbe cercando solamente visibilità.

Le polemiche del Sindaco sono poi continuate commentando altri post Facebook (sempre pubblici, sottolineiamo) di altri cittadini, continuando a giustificarsi e ad insultare ("La mamma degli imbecilli è sempre incinta", cit.) il ragazzo che ha segnalato la scorrettezza:

A questo proposito, lo stesso Jacopo si è sfogato sui social amareggiato:

“Ringrazio il sindaco di Albosaggia Graziano Murada per avermi dato dell’ ‘invalido ignorante'. Come lui stesso ha scritto si tratta di adesivi facilmente removibili che la Onlus #Vorreiprendereiltreno ha creato appositamente per contrastare il fenomeno del vandalismo senza fare danni, ma in modo divertente. Ci aspettavamo delle semplici scuse oltre alla rimozione del Postamat, e invece Murada ha rincarato la dose e anziché chiedere scusa o fornire spiegazioni in merito all’accaduto, ha deciso di colorire i suoi post su Facebook rassicurando i cittadini e al contempo sostenendo che ‘la madre degli imbecilli – cioè io – è sempre incinta'.”

Insomma, tra termini come "bagni e docce anche per ‘loro' " riferito ai disabili (frase alquanto ghettizzanti che sa di concessione compassionevole e non di rispetto di un diritto sacrosanto) e Postamat posizionati a sua insaputa, viene da chiedersi dove sia finita la dignità umana e fin dove possa spingersi l'insensibilità altrui. Che in fin dei conti, da un Sindaco che sul profilo Facebook dichiara di aver studiato "La vita" presso "La strada", non sappiamo quanta serietà ci sia da aspettarsi per servire un Comune… Anche perché, a quanto pare, l'esperienza "street" è servita a poco. Di certo, non gli ha insegnato l'umiltà.