Adescava minorenni spacciandosi per ragazza: arrestato con migliaia di file pedopornografici

Si fingeva una ragazza sui social per adescare minorenni. Dietro quei profili apparentemente innocui, però, si nascondeva un giovane uomo che utilizzava false identità femminili per conquistare la fiducia di adolescenti e spingerli a condividere materiale intimo. Nei giorni scorsi, i carabinieri di Forlì-Cesena lo hanno arrestato con l’accusa di pornografia minorile e detenzione o accesso a contenuti pedopornografici.
L’indagine è scattata in seguito alla denuncia di un genitore, insospettito dai comportamenti del figlio. Il ragazzo, convinto di dialogare con una coetanea, aveva cominciato a scambiare foto e video personali con la falsa amica conosciuta online. I militari hanno avviato accertamenti approfonditi che hanno permesso di risalire al responsabile: un giovane in possesso di un ingente archivio di materiale pedopornografico.
Durante la perquisizione, sono emerse ulteriori prove che aggravano la posizione dell’indagato. Attraverso altri profili fasulli, l’uomo avrebbe adescato numerosi minorenni, ottenendo contenuti sessualmente espliciti, spesso autoprodotti. Le chat analizzate mostrano uno schema ricorrente: il finto profilo femminile veniva utilizzato per instaurare un rapporto di fiducia, per poi indurre le vittime a inviare foto e video a contenuto sessuale.
Al termine delle operazioni, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il caso ha riacceso l’attenzione sul fenomeno dell’adescamento online e sull’importanza di vigilare con attenzione sull’uso che i minori fanno delle piattaforme social.